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Recensioni | Pubblicato il 29 dicembre 2014

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NoN

Sacra Massa

Genere: Rock d'autore, post-punk

Anno: 2014

Casa Discografica: Garage Records/El-Sop

Servizio di:

“L’Italia non è un paese rock” – pesa come un macigno la dichiarazione rilasciata dal frontman dei Marlene Kuntz, una tra le band italiane che nel rock ha scavato realmente a mani nude. Un pensiero in parte condivisibile ma che può essere messo in crisi con prove inconfutabili come questa opera prima del trio fiorentino NoN, formato da Andrea Zingoni (voce e chitarra), Massimiliano Leggieri (basso) e Alvaro Buzzegoli (batteria). “Sacra Massa”, infatti, riesce a ripercorrere con grande maestria le tracce di un certo modo di concepire e fare rock, sondando stilemi del più puro cantautorato mischiato alle distorsioni graffianti e ritmi tribali di matrice post-punk. NoN: Una negazione intrinseca, un palindromo esoterico che scava negli anfratti più oscuri dell’animo umano con sacrosanto cinismo.

Il senso della catastrofe imminente è la costante assoluta di Sacra Massa, la cui apertura è affidata a ben 120 secondi di mefistofeliche distorsioni che fanno da (anti)pasto nudo all’immagine oscura de “La Fine del mondo”, tiratissima ballata alt-rock che invoca un repentino e progressivo annullamento della bassezza umana con cui s’è costretti a scontrarsi quotidianamente. Su un tarantolato giro di basso, che ricorda gli esordi dei nostrani Il Teatro degli Orrori, si muove “La Farfalla sul Mirino”, caratterizzata da un climax ascendente costantemente teso e che attraversa di netto i sei brani di Sacra Massa. Si corre a perdifiato su e giù in tracce basso-centriche che delineano un quadro volutamente distorto di quello che oggi siamo diventati: automi con certa cognizione del “Peccato” (Correrò fino a che/ il tuo cuore di ghiaccio/ sanguni per me…) Il cantato dark di Zingoni e le atmosfere opprimenti ricreate da Leggieri e Buzzegoli si avvicendano in brevi componimenti dotati del mood cupamente ossessivo della lezione post-punk (“Un’altra Notte“), enfatizzato però da una sperimentale e viscerale astrazione elettrica che morde i polpacci al cantautorato più manierista ed essenziale. Le visioni di Sacra Massa, fin qui estreme, trovano la sintesi perfetta in “L’uomo che sarà”, ordita sul leitmotiv a tinte noir dell’intero album: un racconto teso e imprevedibile che lascia poco spazio a finali lieti ma che anzi si gonfia di mesti presagi.

La sceneggiatura hitchcockiana di Sacra Massa, che pare decantata da un’ispirata fusione dei celeberrimi (Ian)Curtis/Bene(Carmelo), è costruita su una scellerata misantropia che sfocia in una visione caustica e definitiva della società d’oggi. A rendere graffiante il pur breve viaggio nell’immaginario dei NoN è l’interessantissima resa sonora, cruda a puntino, estrema ed eversiva come un’opera del drammaturgo Majakowskij. Il rock in Italia non è morto ancora o almeno per il momento. Consigliato.

Voto: 7.5/10

Tracklist:

  • 1 · La fine del mondo
  • 2 · La farfalla sul mirino
  • 3 · Peccato
  • 4 · Lo spettro delle possibilità
  • 5 · Un'altra notte
  • 6 · L'uomo che sarà

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