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Recensioni | Pubblicato il 5 settembre 2013

Antiplastic Not for sale

Antiplastic

Not For Sale

Genere: Dubstep; Elettronica

Anno: 2013

Casa Discografica: Elastica Records

Servizio di:

Per voi non siamo in vendita. Le nostre mani sono sporche di terra, la terra che subdolamente provate a sottrarci. Attenzione, molte persone se  ne stanno accorgendo.

Su un’esplicita critica al consumismo estremizzato, che regna la modernità delle nostre vite, si basa l’album di debutto (Not For Sale) del progetto Antiplastic. Una sorta di supergruppo che vede l’incontro fra Tuzzy, fondatore della label Elastica records e che ha contribuito a progetti come Zion Train, Casino Royale, Mikey Dread (storico produttore dei Clash ), Almamegretta e Asian Dub Foundation;  poi c’è la batteria di Donald Renda, il basso di Fede K9 e la voce della cantante italo-brasiliana Ranya (che ha scritto anche i testi).

Un grande livello di esperienza che si può captare nel tipo di suono che riescono a creare: musica marcatamente dubstep old style, quella “bastarda”, che picchia forte e si muove su spazi veloci (l’intensità della finale “Abnormal Ridge“). Non mancano le leggere divagazioni tribali (“I’m like a mine“) , richiami puramente dub-reggae (“I Realized“, “The Weather Space”) o anche accenna alla modernità del genere (si pensi all’arrangiamento di “Go Hit“, la grazia di “Dont’ Worry“). La voce di Ranya riesce ad unire intensità e melodica (sentite come cambia il suo tono, rispetto agli altri brani, in “Coming Down”) in modo convincente.

L’imponenza della loro musica si fa strada sin dal principio con “Pretty Fresh“: cambi ritmici, dilatazioni che emergono soprattutto nelle parti strumentali, l’inicisività del cantato che si posa meravilgiosamente sugli strumenti. In “Check on down” aumenta il voltaggio: intensità maggiore e in alcuni tratti troviamo un’elettronica sovrastante (cosi’ come in “No Prize“).  Tra i pezzi più interessanti dell’album c’è “Bad Doll” che nelle strofe è tuonante ma tendenzialmente “essenziale” e nel ritornello (per così dire) il sound è pieno ma meno insidioso. Un gioco di contrasti apprezzabile.

Lontano dal Future Sound che domina la scena elettronica attuale, gli Antiplastic si focalizzano sull’intensità della loro musica, su un’elettronica non artificiale ma progettata per amplificare il suo impatto live. Un buon lavoro di costruzione dei ritmi e degli spazi che rende Not for sale un buon debutto.

 

Voto: 6,5/10

Tracklist:

  • 1 · Pretty Fresh
  • 2 · Check ond down
  • 3 · Coming down
  • 4 · Bad doll
  • 5 · Go Hit
  • 6 · I Realized
  • 7 · Shake & Bounce
  • 8 · Don't worry
  • 9 · I'm like a mine
  • 10 · No prize
  • 11 · The weather space
  • 12 · Abnormal rdige

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