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Recensioni | Pubblicato il 17 maggio 2015

tmiags

Three In One Gentleman Suit

Notturno

Genere: Post-rock, Alt-rock

Anno: 2015

Casa Discografica: Upupa Produzioni, To Lose La Track

Servizio di:

Se si pubblicano poche cose e molto diradate nel tempo è principalmente per due motivi opposti: o non si ha molto da dire, oppure si ha ma lo si vuole chiudere in un prodotto rifinito, perfezionato e senza sbavature. I Three In One Gentleman Suit fanno sicuramente parte di questa seconda categoria. Arrivati con questo Notturno al quinto album in tredici anni, il gruppo emiliano si consacra (se ancora ce ne fosse bisogno) come una delle realtà non solo più interessanti del panorama italiano, ma anche capaci di mantenere sempre l’asticella alta con un suono internazionale, mai sazio e sempre in continua evoluzione.

Ad ascoltare questo disco, sembra di trovarsi davanti alla consapevolezza del gruppo di presentare un lavoro per molti versi definitivo, che riassume le sperimentazioni attraversate nei dischi precedenti, alla ricerca di un comune denominatore che comunque non oscuri la matrice personale del loro suono e che, nello stesso tempo, apra nuove strade e nuovi percorsi sonori.

Come hanno detto gli stessi autori, Notturno rispecchia l’atmosfera che si respira nel disco, i tratti intimistici e rarefatti dei suoni e dei testi, incastonati in un clima di inquietudine e vulnerabilità (da ascoltare a questo proposito la doppietta centrale costituita da “Black Harp” e “Defeaning Down“). Forse particolarmente legata al background post-rock verso cui sono debitori i TIOGS, la conclusiva “Medusa“, vertiginosa montagna russa tra sfuriate elettriche (a cui contribuiscono le divagazioni chitarristiche di Stefano Pilia) e momenti di stasi, a simboleggiare il punto da cui si è partiti ma che si è ormai lasciato alle spalle, ma comunque sempre in vista. Tutte le tracce sono poi pervase di quello spirito post-core che ha fatto da materiale malleabile alle migliori esperienze americane degli anni Novanta (e anche da sfondo predominante al bellissimo disco dei TIOGS “Pure”, uscito nel 2011), sospese tra spigolosità ritmiche, chitarre in fuzz e voci che alternano sospiri a toni più pervasivi (è il caso dei saliscendi armonici di “Ashes” o della decostruzione ritmica operata in “Spiders“).

Questo “Notturno” fa sentire tra le sue pieghe un flebile soffio emotivo e personale, base di una scrittura che ha occupato la band per gli ultimi tre anni, che si incarna nella necessità di uno sfogo, nella fame di novità e in tutte le varianti simili, ma con sempre un punto ben fermo: prendersi il tempo, vivere il disco al suo stato embrionale e seguirne lo sviluppo fino alla registrazione e all’uscita.
E qui, ancora una volta, questa meticolosità i TIOGS la fanno trasparire ed è difficile non lasciarsi trascinare in questa abisso emotivo.

Voto: 7,3/10

Tracklist:

  • 1 · Nightshift
  • 2 · Jungle Frenzy
  • 3 · Ashes
  • 4 · Black Harp
  • 5 · Deafening Dawn
  • 6 · Parallels
  • 7 · Spiders
  • 8 · Medusa

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