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News | Pubblicato il 5 dicembre 2015

Maison

La Maison è un quintetto livornese composto da Simone Brondi, Alessio Brondi, Andrea Filippi,  Anita Salvini e Dario Brandini. L’album di debutto si intitola Vaine House ed è uscito il 29 Settembre via Trovarobato. Le Dieci tracce rivelano una trama folk versatili con vari percorsi battuti: dall’intimità austica, alle linee orchestrali sino ad arrivare a ritmi insistenti e sostenuti, fra solennità e ricerca di forma del racconto.

Questo è il disco d’esordio de La Maison, quintetto livornese già noto con il nome di Brondi Bros. I primi passi dei musicisti de La Maison si muovono nel 2009 sulle strade e i marciapiedi di Londra, marciapiedi che li vedono compresi e coinvolti in una sorta di busking quasi borderline, fatto di chiaro-scuri musicali, di energia compressa, di esperienze di vita che prendono percorsi imprevisti e imprevedibili. La casa (o più propriamente La Maison) in questa Londra che vede i musicisti mettere insieme le prime canzoni è Vaine House, un blocco di case popolari nell’East London di Jack Lo Squartatore dove il quintetto, allora quartetto, abita condividendo l’appartamento e la non consueta quotidianità. E’ qui che comincia l’epopea degli allora Brondi Bros, che di lì a poco sarebbero diventati La Maison. E’ qui che i cinque del quintetto vengono a contatto con un’umanità varia e con una comunità di personaggi al limite che da allora popoleranno le loro canzoni, a partire dal loro primo ep prodotto nel 2011 dalla Iceforeveryone di Andrea Appino, come anche in questo album d’esordio. 
Ma Vaine House non è soltanto un romanzo di formazione ambientato tra le strade di una non-swinging London e le rive del mare toscano caro ai poeti romantici inglesi, l’apprendistato e la formazione sono anche e soprattutto musicali ed avvengono in Italia durante i giorni passati con Enrico Gabrielli come produttore artistico e a Taketo Gohara come fonico. Il musicista ha messo ordine nel mondo musicale de La Maison senza stravolgerlo, conferendogli la forma e la sostanza che fanno di questo esordio una perla fatta di folk, di atmosfere mitteleuropee, di storie picaresche ma anche new-wave, timbricamente vario e affascinante, ritmicamente indiavolato e sessuale oppure lento e funereo a seconda degli episodi musicali che lo compongono. Un esordio che non mancherà di entusiasmarvi, un disco elettrico e acustico insieme. 
Potete staccare la spina al dj, ma non potete staccare la spina alla Maison!

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