Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Recensioni | Pubblicato il 18 marzo 2013

Vanity

Vanity

Occult You

Genere: Darkwave, Goth-rock, Black Metal

Anno: 2013

Casa Discografica: Church Independent

Servizio di:

Le intenzioni dei Vanity sono ben chiare: basta dare uno sguardo all’artwork e al modo ” vago” con cui si presentano. Un alone di mistero e  cupezza che naturalmente sfocia nel suono. N,il cantante, originario di Gaza (Palestina), trapiantato in Italia, subisce da sempre il fascino di tutto ciò che è oscuro, l’esoterismo ed una certa cultura europea; F il basso, svizzero, è severo ed austero, il suo sound riflette il suo modo di essere; F e T chitarra e basso, vivono da tempo lontani dagli abbagli della modernità in una piccola comune sulle colline toscane.

L’aspetto interessante del loro debutto Occult You è come sia stato indirizzato questo lato oscuro che pervade la loro musica: diventa il filo conduttore ma con molteplici deviazioni e derivazioni; partendo da una base di goth-rock, si sviluppano trame di natura post-punk, risonanze di un black-metal tirato e ragionato e soluzioni che ricercano apparenti schemi melodici;  proprio come avviene nel brano di apertura “Sleeping Tears“, ruvido nelle strofe e meno ficcante nel ritornello.

Il meglio del disco arriva soprattutto nei momenti ritmicamente più distesi come si può ascoltare nella solenne “Under Black Ice” e anche nella title-track “Occult You” che si caratterizza per la forte componente elettronica, già anticipata dai ritmi “danzanti” della strumentale “Limbo“.

Brani come “Ghosts”  rivelano invece le radici post-punk della band o la commistione di queste con altri aspetti della loro musica, come seuggerisce l’evoluzione ritmica di “Ruins” . Le influenze black-metal si fanno invece sentire nella finale “The Wanderer”, uno dei migliori brani dell’album e nella progressione di “Sun“.

L’esordio dei Vanity trova la forza nella capacità di miscelare e incanalare il suono su vari strati dando concretezza e sostanza a quel mood oscuro, cerniera della loro ecletticità e colonna portante di questo convincente esordio.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Sleeping tears
  • 2 · Under black ice
  • 3 · Ghosts
  • 4 · Ruins
  • 5 · Pagan hearts
  • 6 · Sun
  • 7 · Time’s new romance
  • 8 · Limbo
  • 9 · Occult you
  • 10 · The wanderer

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi