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Recensioni | Pubblicato il 29 ottobre 2014

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Od Fulmine

Od Fulmine

Genere: Indie rock

Anno: 2014

Casa Discografica: Greenfog Records / The Prisoner Records

Servizio di:

Tutti da piccoli abbiamo un sogno nel cassetto, un desiderio piu insistente, che preme per venire fuori. Tra questi c’è sicuramente la voglia di diventare una rock star, un musicista, la voglia di imbracciare uno strumento e dire al mondo, anzi gridare al mondo la propria rabbia. Decidi di mettere su una band, ci dai dentro, suoni e così via

Molte volte però i risultati piu sorprendenti, vengono fuori dal momento che decidi di creare una sorta di luogo segreto, una via di fuga. Il luogo in questione può essere semplicemente un’ altra realtà musicale, un’ altra band nella quale convergono altri individui, disposti ad dare vita, al pensiero più nascosto. E’ il caso degli OD FULMINE che possono essere annoverati tra gli esperimenti più convincenti dell’ultimo periodo.

Una realtà italiana che offre un lavoro maturo e che ci porta un po’ a spasso nel tempo. Dicono di loro (con paragoni “esagerati”) che sono un misto tra Husker Du ed il compianto Luigi Tenco e (con le dovute distanze) l’ affermazione ci stia tutta. Il viaggio nel cantautorato italiano si nota in maniera decisa in vari episodi del disco. In ” Poverinoi”, per esempio il riferimento a Tenco è abbastanza netto, proprio per quanto concerne la stesura testo/voce. Ma il discorso, a parere mio, è molto piu ampio. In questo lavoro le influenze, gli spunti arrivano da vari angoli spazio temporali del cosmo musicale. Per fare un esempio in “ Nel  Disastro “ sembra di ascoltare un primissimo brano, di un giovane Vasco, lontano anni luce dal rocker di Zocca dei giorni nostri. “I Preti Dormono” è una  ballata acustica, quasi parlata, che ci  riporta indietro agli anni 90, quando ascoltavamo XXX dei  Negrita.

Od Fulmine è davvero un percorso, che procede lungo un itinerario studiato, che tocca varie stazioni, una “gita” musicale che attraversa anni.  Il bagaglio musicale è notevole, garantisce una scelta, una ponderata cura di ogni particolare, che si tratti di una frase, di una parola, di una singola nota. Gli OD FULMINE non hanno eseguito il semplice compitino, errore comune a molti, ma bensì hanno saputo mettersi in gioco, affrontando mondi diversi e alle volte spigolosi, dando vita ad un ottimo lavoro. Il pezzo che piu’ certifica questa onorificenza è certamente ” Fine Dei Desideri ” che esce un po’ dagli schemi imposti e che porta il gruppo in una dimensione ancora più professionale soprattutto dal punto di vista dell’arrangiamento.

Tracklist:

  • 1 · Altrove 2
  • 2 · Ma ah
  • 3 · 40 giorni
  • 4 · 5 cose
  • 5 · Nel Disastro
  • 6 · I preti dormono
  • 7 · Ghiaccio 9
  • 8 · Da quel giorno
  • 9 · Poverinoi
  • 10 · Fine dei desideri

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