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Recensioni | Pubblicato il 10 febbraio 2015

Secondo Moon

Second Moon of Winter

One For Sorrow, Two For Joy

Genere: Sperimentale, Dark-Ambient

Anno: 2015

Casa Discografica: Denovali Records

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Se potessimo accertare l’esistenza di mondi paralleli, quello di Denovali Records sarebbe uno di questi. L’etichetta tedesca anno dopo anno aggiunge alla sua squadra artisti sconosciuti e di grande livello qualitativo. I Second Moon of Winter rappresentano il primo tassello di questo percorso, che dura da anni, nel 2015.

La band è composta da Kim Sheehan (voce) Ari Sheehan (chitarra) e Tom Hodge (clarinetto), nostra vecchia conoscenza che abbiamo incontrato quando vi abbiamo presentato i Piano Interrupted. L’album di debutto del collettivo irlandese si intitola One for Sorrow, Two for Joy ed è stato registrato live in una sessione di quattro ore. Niente Computer, Overdub, registrazioni di samples. Soltanto voce, clarinetto e chitarra e l’ispirazione di foto e memoria.

La voce della Sheehan è un eccellente biglietto da visita: si presenta sotto varie forme (diventa strumento aggiunto) ed è il timbro lirico a colpire maggiormente (la prepotenza vocale che si eleva nel raschio strumentale di “Cigarette“). Musicalmente parlando siamo in territori dark-ambient, anche se l’etichetta resta solo una forma di identificazione immediata; il loro lavoro rappresenta qualcosa di più complesso, soprattutto per l’interazione fra la chitarra e il clarinetto che ci immergono in atmosfere cinematiche.

Those days are gone” ci catapultano in questo spazio ombroso che si dilata all’inizio e cresce successivamente anche grazie ai giochi vocali che si presentano su diverse tonalità. Si prosegue con la delicatezza e la tensione minimalista di “Come Around“, le incursioni rumoristiche e le divagazioni ritmiche di “Ghandi Missed The Train“, il background free-jazz di “Two Magpies“, le tribolazioni della finale “Where The Blue Meets The Green“.

Uno straordinario debutto che miscela improvvisazione, evocazione, suggestioni visive: un mondo interiore che esce fuori con vividezza e lucidità e musica che rappresenta l’eccellenza del concetto di contaminazione e allo stesso tempo di purezza. Siamo sicuri che li ritroveremo nelle liste di fine anno.

Voto: 7,7/10

Tracklist:

  • 1 · Those Days Are Gone
  • 2 · Come Around
  • 3 · Ghandi Missed The Train
  • 4 · Two Magpies
  • 5 · Cigarette
  • 6 · Where The Blue Meets The Green

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