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Recensioni | Pubblicato il 13 gennaio 2014

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The Sleeping Tree

Painless

Genere: Folk, Songwriting

Anno: 2013

Casa Discografica: La Tempesta

Servizio di:

Sarà l’afflato nostalgico delle note di Giulio Frausin, in arte The Sleeping Tree, ma mettersi all’ascolto del suo ultimo lavoro, intitolato Painless, riporta inevitabilmente la mente del sottoscritto ad ormai più di due anni fa, quando in una delle prime recensioni pubblicate per questo sito si consumavano le lodi dell’ep Stories, descritto come un “autentico gioiello, scrigno di racconti, speranze e pensieri…”. Si sperava nel bis, ed eccoci accontentati.

Ventiquattro mesi dopo, The Sleeping Tree torna a far parlare di sé con un lavoro che riprende tutta la grazia e le atmosfere di quelle cinque tracce, sulla scia di un folk vellutato tutto da gustare avvolti in un’aura di intimità che contrasti il più possibile con la frenesia del mondo esterno.

Riflessiva ma dai colori sempre accesi, la musica di Frausin ha l’abilità di sciogliere anche gli animi più gelidi, tanto nei brani caratterizzati da schemi più vivaci (“Jah takes my soul”, “Southern hills”), quanto nelle ambientazioni tipiche del songwriting di stampo intimista (“Heart as a ghost”, “Sweets of Helsinki” o “Little too often”, nella prima parte del disco).

Melodie che si potrebbero ritenere atipiche per un musicista proveniente dal reggae, ma che in Painless trovano compimento in maniera del tutto naturale, tanto da riuscire ad emozionare anche quando il nostro si scontra con un mostro sacro come Elliott Smith, nella splendida rielaborazione di “Going nowhere”, o con i dettami folk più tradizionali (il terzetto “Sorcerer”, “Ulysse’s disciples”, “Wings”), tra impeccabili passaggi in fingerpicking e dilatazioni vocali mai eccessive.

Si arriva così alle battute finali con animo leggero, circondati dal dolce incedere di “His father” o dai toni rassicuranti di “Writing back home”, prima di abbandonarsi alle atmosfere in crescendo di “Jah guide”, traccia che, già a partire dal titolo, segna la chiusura ideale del cerchio.

Confermando in pieno le doti già in passato ampiamente dimostrate da The Sleeping Tree, Painless si rivela un ascolto quanto mai piacevole e capace di non cadere nei pericolosi cliché di genere, mantenendo piuttosto un elevato livello di personalità dal primo all’ultimo pezzo. Un album sicuramente da recuperare, qualora le distrazioni di fine anno lo avessero lasciato correre sotto traccia.

Voto: 7,2/10

Tracklist:

  • 1 · Jah takes my soul
  • 2 · Heart as a ghost
  • 3 · Going nowhere
  • 4 · Sweets of Helsinki
  • 5 · Little too often
  • 6 · Southern hills
  • 7 · Sorcerer
  • 8 · Ulysses' disciples
  • 9 · Wings
  • 10 · His father
  • 11 · Writing back home
  • 12 · Jah guide

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