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Recensioni | Pubblicato il 1 ottobre 2014

perfume

Perfume Genius

Too Bright

Genere: Vocal, Pop

Anno: 2014

Casa Discografica: Matador Records

Servizio di:

Sono infinite le reazioni emotive che un album può scatenare in chi ascolta. Sono altrettanto innumerevoli i giudizi che si possono attribuire allo stesso album in circostanze e condizioni quanto mai varie. Mike Hadreas è un artista che fino ad ora ha sempre regalato ai suoi ascoltatori, timidamente, tutto ciò che di più alto e prezioso si potesse concentrare in poche canzoni. In breve, Learning era un bellissimo debutto, Put Your Back N 2 It era un album straordinario. Lo so, sono valutazioni molto personali e decisamente poco oggettive, ma ditemi voi come si possa rimanere distaccati parlando di Perfume Genius.

 L’attesa era dunque moltissima riguardo l’uscita di Too Bright, terzo album in studio del cantante di Seattle. Attesa che lui ripaga presentandosi agli occhi di tutti col suo consueto stile provocante, questa volta condito da placche dorate ed un look più androgino che mai. Se inoltre le aspettative di tutti erano state sorprese (chi in positivo, chi in negativo) dal singolo Queen, brano potente e ruvido, innovativo e decisamente in contrasto con le sonorità dell’album predecessore, l’intro dal titolo I Decline sembra invece riprendere per mano i temi ben noti riproponendo quell’accoppiata voce-pianoforte che aveva strabiliato in Put Your Back N 2 It. Non c’è bisogno di aggiungere che sono sufficienti pochi secondi per tornare in quell’atmosfera di intimità cristallina che fa della musica di Perfume Genius uno strumento unico, capace di muovere anche i sentimenti più remoti.

 Se la magia sembra ripetersi a due anni di distanza, sono brani come il già citato Queen ed il successore Fool a cambiare le carte in tavola: atmosfere molto più forti, percussioni più decise ma soprattutto un uso più aspro e potente della voce proiettano in modo quasi violento quei concetti che fino a poco prima venivano sussurrati timidamente. Se questo è vero specialmente per il primo brano, Fool acquista invece delle atmosfere inizialmente pop che lasciano improvvisamente spazio ad un duetto voce-synth di un’intensità toccante. Non solo innovazione, ma stupore, sorpresa e genialità per uno dei capolavori di Too Bright. “Uno dei”, perché troviamo subito dopo No Good, brano splendido, deja vu di Put Your Bck N 2 It, che adorerete all’istante se avete amato l’album passato.

 My Body spezza l’incanto nuovamente con la violenza della sua atmosfera e con l’acidità della voce di Mike Hadreas, per un brano tanto breve quanto oscuramente intenso. E’ proprio l’alternanza fra brani musicalmente contrastanti uno dei temi portanti di Too Bright, come dimostrato anche dal trio Don’t Let Them InGrid Longpig, rispettivamente piano – ossessione – synth. Superando i paesaggi cupi dipinti da I’m a Mother, Too Bright e All Along si snocciolano come una naturale, splendida continuazione ed infine conclusione di ciò che era stato iniziato poco più di mezzora prima.

 Esplorando nuovi ed interessantissimi panorami musicali, Mike Hadreas è riuscito a trasformare ‘semplici’ canzoni in un qualcosa di molto più elaborato, talvolta di difficile comprensione. Come seguendo un processo evolutivo, è approdato ad una forma di maggiore complessità, ad un livello superiore. L’aspetto veramente sorprendente è che egli sia riuscito, in tutto questo, a mantenere quella impareggiabile intimità che veniva espressa semplicemente accompagnando la sua voce da qualche nota di pianoforte. In poche parole, Perfume Genius è  riuscito ad esaltare il sentimento dell’intimità, ad arricchirlo, a glorificarlo. Ha perfezionato se stesso.

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · I Decline
  • 2 · Queen
  • 3 · Fool
  • 4 · No Good
  • 5 · My Body
  • 6 · Don't Let Them In
  • 7 · Grid
  • 8 · Longpig
  • 9 · I'm a Mother
  • 10 · Too Bright
  • 11 · All Along

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