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Recensioni | Pubblicato il 5 febbraio 2013

Pins

Pins

Luv U 4 Lyf

Genere: Indie rock, Shoegaze, Psichedelica

Anno: 2012

Casa Discografica: Bella Union

Servizio di:

In un’era come quella di internet il fenomeno del passaparola tramite blog può essere veramente cruciale per alcune band. C’è chi non si fida più delle case discografiche, musicisti o ascoltatori che siano, e internet può essere una manna d’oro perché puoi scoprire e diventare fan anche di un tipo che nelle Filippine fa musica nella sua camera. Lo scorso anno, il passaparola tramite blog è stato molto fruttuoso per alcune band inglesi che da un giorno all’altro si son ritrovate dal suonare nel locale della propria città all’essere protagonisti di articoli scritti dai blog.

Le Pins di Manchester sono state una di queste band. Erano emerse dal nulla con quell’ottimo singolo Eleventh Hour / Shoot You ed avevano messo tanta curiosità in giro per quel loro misto di indie rock britannico e shoegaze tutto contornato con una certa atmosfera cupa che di solito manca in band del genere. Se nel primo dei due brani questa definizione era esplorata a pieno, nel secondo veniva rivisitata in versione garage. Non so se eravate stati tanto curiosi da acquistare il singolo nel loro store, ma le quattro ragazze inviavano i due brani come allegati in e-mail a chi pagava la sterlina pattuita. Del tipo, trasposizione in digitale della vecchia compravendita di dischi per posta.

A parte questo, il tanto atteso EP delle Pins è finalmente arrivato lo scorso ottobre e ci regala quattro brani che confermano quello che avevano dimostrato con Eleventh Hour. Luv U 4 Lyf ha soltanto 4 brani, di cui uno registrato dal vivo, e dura meno di un quarto d’ora ma è davvero variopinto, ancora di più del loro singolo. Oltre all’attitudine indie-rock e all’uso shoegaze del riverbero e del delay, nella title-track ci sono echi di stoner ed echi di anni ’60 (i coretti sono micidiali!) mentre Little Sting esplora quell’aria psichedelica che ci avevano proposto anche nel singolo d’esordio. Say To Me riprende per certi versi la title-track ma è molto più rockettara e orecchiabile, con un uso delle chitarre che mi ricorda certe band a cavallo tra i ’60 e i ’70. Si conclude con You Don’t Need To Be registrata dal vivo, forse il punto debole del disco in quanto non rimane sullo stesso livello del disco, probabilmente è penalizzata dalla registrazione non proprio eccelsa.

Promosse ancora le Pins ma aspetto ancora qualche altro EP o un disco completo per promuoverle a pieno. C’è da dire però che dalle canzoni che conosciamo finora si può dire una cosa: non è solo moda, non è solo hipsterismo o come lo si voglia chiamare. Non sono quattro ragazze che hanno preso degli strumenti e hanno iniziato a scrivere canzoni seguendo il filone indie rock della Gran Bretagna. Le ragazze hanno della sostanza vera dietro queste canzoni e ci mettono il cuore e la passione nella loro musica, si sente. Se le promesse verranno mantenute, sentiremo parlare delle Pins ancora per molto tempo. Brave, brave, brave!

Voto: 6,5/10

Tracklist:

  • 1 · Luv U 4 Lyf
  • 2 · Little Sting
  • 3 · Say To Me
  • 4 · You Don't Need To Be (Live)

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