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Focus - New Music | Pubblicato il 17 settembre 2012

Goldrush

Hobby Horse

Goldrush Ep

Genere: Experimental Jazz, Improvvisazione

Anno: 2012

Casa Discografica: Autoproduzione

Servizio di:

Hobby Horse è un progetto italo-americano che è il risultato dell’incontro tra il batterista fiorentino Stefano Tamborrino e due musicisti americani residenti in Italia:  Dan Kinzelman (flauto, clarinetto, sax, voce) e Joe Rehmer (voce, basso, tastiere  e percussioni). Il progetto prende vita nel 2008.

Nasce come trio che propone un tipo di sound legato agli standard del jazz classico. Ma ben presto le cose cambiano e viene fuori l’anima sperimentale e la voglia di ricerca del gruppo. E questo aspetto non riguarda solo gli arrangiamenti in se ma anche nell’utilizzo di strumenti insoliti, incluso l’uso della voce. 

Il primo lavoro ufficiale risale al 2010 e si intitola “Trevi”. Quest’anno è uscito un nuovo ep intitolato “Goldrush” che già dall’artwork esprime un mood “noir” e la patina ruvida che caratterizza le tre tracce (Minim, Goldrush e Dublin) considerate una l’estensione dell’altra (non a caso sulla loro pagina bandcamp troverete una traccia unica). L’approccio alla loro musica non è immediato, ma una volta immersi verrete inebriati dalle sfumature cangianti del sound dai momenti più spigolosi sino ai tratti sonori più “arrotondati” come avviene nella parte centrale. Difficile etichettare il tutto ma partendo dalla base jazz si vira verso minimalismi rumoristici, echi di dark ambient. 

A parte l’inizio, il sax si fa sentire nella seconda parte in maniera più consistente e in uno scenario solenne nella traccia conclusivo: un suono profondo non lineare che viene continumaente attaccatto da incursioni degli altri strumenti. L’ultima parte è invece quella più legata all’improvvisazione e ai cambi di ritmo.

Difficile non essere colpiti da questo ep, il cui pregio sta nel costruire e abbattere continuamente il suono senza risultare confusionario, anzi: sembra quasi raccontarci una storia e questo è dovuto soprattutto all’aspetto visivo e cinematografico della loro musica. Un suono teatrale, ben strutturato e accompagnato da un’ottima preparazione tecnica. Le premesse per un  seguito interessante ci sono tutte. Noi restiamo alla porta con entusiasmo.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Minim
  • 2 · Goldrush
  • 3 · Dublin

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