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Focus - New Music | Pubblicato il 15 gennaio 2013

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FermoImmagine

Foto Ricordo

Genere: Songwriting, Synth-pop, wave

Anno: 2012

Casa Discografica: Capannone Records

Servizio di:

Mi ha sempre affascinato il mondo in cui le attitudini cantautoriali possano riversarsi in pieghe più creative rispetto all’immaginario colletivo della figura del cantautore. E se parliamo di commistione, di questa attitudine, con la corrente synth-wave il discorso si fa ineressante.

Questo tenativio lo fanno i FermoImmagine, duo emiliano formato da Luigi Maresca (Voce, Chitarra, Elettronica) e Mirko Ravaioli (basso). E’ uscito da qualche mese il loro album di debutto intitolato Foto Ricordo. La strada intrapresa dai due musicisti è abbastanza complicata: invocare la satura scena wave-elettronica associata a testi in italiano è un’impresa che è riuscita a pochi, anche perchè la nostra lingua spesso poco si adatta a questo tipo di sonorità.

I risultati del lavoro dei FermoImmagine, anche se con qualche inevitabile banalità e manierismo, risultano gradevoli e apprezzabili. Un punto di forza si potrebbe ritrovare nell’interpretazione vocale e nell’alone cupo e ombroso che caratterizza ogni traccia. Il punto debole invece sta nella ripetitività di alcuni pezzi o in arrangiamenti troppo “classici”.

Si parte con le ritmiche insistenti di “Quello Che siamo.” per poi passare ai toni più freddi di “La sera di settembre.“. In entrambe si può notare come l’elettronica non sia invasiva e di come si fonda bene con la parte acustica. Dopo l’anonima “Le nuvole“, arriva uno dei migliori brani dell’album ovvero “Foglie di autunno.”: suono costruito gradualmente con una tendenza al minimalismo glaciale.

Convince anche la successiva “Ozio.” con synth più aggressivi e l’ottimo inserimento della voce femminile. Questa si inserisce molto bene con i vocalizzi anche con “Fuori dal finestrino dell’auto.” che ha un’atmosfera più dreamy. Altri aspetti interessanti del disco li ritroviamo nei ritmi sostenuti di “L’attesa.” e nella tensione di “Sole Nero.”

Il Gruppo si è distinto per aver saputo sfruttare le doti tecniche di musicisti per dare un giusto vestito ai testi con una ricerca creativa del suono per dare una maggiore sostanza alle parole. Però ci vuole un po’ più di coraggio a livello compositivo cercando di giocare maggiormente fuori dalla “Comfort Zone”. 

Tracklist:

  • 1 · Quello che siamo
  • 2 · La sera di settembre
  • 3 · Le nuvole
  • 4 · Foglie d’autunno
  • 5 · Ozio
  • 6 · Fuori dal finestrino dell’auto
  • 7 · Quante volte
  • 8 · L'attesa
  • 9 · La Fine
  • 10 · Sole Nero
  • 11 · Due fragilità

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