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Recensioni | Pubblicato il 5 febbraio 2014

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The Provincials

Provolone Records

Genere: Garage- Lo/Fi

Anno: 2013

Casa Discografica: Disco Futurissimo

Servizio di:

La storia di quest’album è di quelle tormentate. Il suono: tra i più sporchi e di bassa qualità della provincia in cui è stato registrato. Provolone Records, infatti, è un disco fatto di tinte cupe, distorte e rigorosamente lo-fi. E’ il 2002 quando Rosario Memoli, già batterista di una storica band punk rock Salernitana (The Wild Week-end), si getta anima e corpo in un atipico progetto sonoro, caratterizzato da un’allucinata urgenza espressiva e da una bassa qualità di registrazione che ne determinerà la fortuna, cucendogli addosso quell’accattivante e maleodorante alone  mefistofelico. Aboliti manierismi d’ogni sorta, Rosario recupera chitarra e pochi altri strumenti di fortuna che porteranno, poi, alla nascita dei pezzi recentemente pubblicati dall’orecchio accorto di Alberto Maria Spezzaferro, guida del neo-progetto discografico “Disco Futurissimo”.

La band nata da quelle scorribande sonore prese il nome di Provolone Records e fece tappa in diverse località Italiane. Il nome, così orgogliosamente meridionale, è stato mutato in The Provincials ma, in memoria di quell’avventura, s’è deciso di riutilizzarlo come titolo dello stesso album. In nome di una costante e latente nostalgia, s’è scelto di pubblicare i brani così come vennero registrati nel lontano 2002, senza alcun tipo di precauzione o sofisticato ragionamento.

Le urticanti tracce dell’album si muovono su sporchi intrecci sonori, ove è la voce di Memoli a scaraventarne il mood in un lussurioso girone infernale. Le venature garage di “I’d go through fire and water”, gli echi ululanti di “The Devil”, la stoogesiana “You Penetrate me” ed altre sottili citazioni che pare sterile voler elencare maniacalmente, sono frutto di una rivoluzione che parte dal modo di ascoltare e soprattutto concepire la musica.

In sostanza Provolone Records è un album che dice e si contraddice. Pare segua dei canoni prestabiliti quando in realtà li spazza via. Sembra assoggettato alle maniere dell’hardcore-garage, mostrando invece una propria personalità espressiva. Se è vero che la strada giusta sta nel mezzo, allora i The Provincials sono sul ciglio della strada a pisciare, più Wild che mai. Restiamo in attesa di nuove incisioni, speranzosi in un nuovo colpo di coda della Disco Futurissimo. 

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Easy Rider
  • 2 · I'd go through fire and water
  • 3 · Homesick
  • 4 · The Devil
  • 5 · The Story
  • 6 · Overcome the Enemy
  • 7 · You penetrate me
  • 8 · There's something Brooding
  • 9 · The DAy
  • 10 · Runnaway
  • 11 · Iced Instinct

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