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Recensioni | Pubblicato il 15 febbraio 2013

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Bachi da Pietra

Quintale

Genere: Hard-rock, Blues-rock

Anno: 2013

Casa Discografica: La Tempesta

Servizio di:

L’irruenza e il controllo. Due forze e due attitudini difficili da far convivere. Ma se si riesce ad inviduare il punto d’intersezione, i risultati potrebbero essere esaltanti. E questo equilibrio sembrano averlo trovato, o meglio perfezionato, i Bachi da Pietra.

Il duo, formato da Giovanni Succi e Bruno Dorella, arriva al quinto album con Quintale (registrato e mixato da Giulio Ragno Favero)confermando il loro talento del gruppo di ottenere con “pochi” mezzi un suono così potente e curato, derivante da una doppia natura ben amalgamata: Il blues, l’hard-rock e il cantautorato si fondono in maniera impeccabile.

E si comincia con il suono insidioso e ruvido diHaiti”, caraterizzato da una tensione che raggela il sangue. Il sound viene scarnificato nella prima parte diBrutti Versi”,nella quale batteria e voce occupano la scena; ma lentamente crescono i ritmi e anche le incursioni metalliche. Queste vengono enfatizzata nello straordinario tumulto diColeottero”.

Enigmasegna il passaggio verso un arrangiamento apparentemente più tradizionale e “disteso” e che viene destabilizzato dal sax ubriaco di Arrington de Dionyso (Old Time Relijun). Questo si ripresenterà anche nei ritmi ossessivi di “Paolo il Tarlo” in una versione rumoristica e in “Ma anche no”, il brano più razionale del disco insieme a “Dio Del suolo”.

Intensa interpretazione vocale inFessura”, brano che ospita la chitarra di Giulio Favero; non è da meno da questo punto di vistaMari Lontani”, fra i brani più riusciti dell’album grazie alla meticolosa costruzione dell’arrangiamento e gli efficaci back vocal. Un altro momento alto è rappresentato dall’elegante aggressività diPensieri Parole Opere”. Ma è l’irregolarità diSangue” ad aggiudicarsi la targa di miglior brano del disco.

I Bachi da Pietra rinvigoriscono la loro discografia con un album che meglio rappresenta la loro costante evoluzione: vengono congiunte tutte le loro attitudini musicali, senza punti fermi o manierismi; una pienezza e consistenza del suono che riflette il livello di maturità del duo. 

 

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Haiti
  • 2 · Brutti Versi
  • 3 · Coleotteri
  • 4 · Enigma
  • 5 · Fessura
  • 6 · Mari Lontani
  • 7 · Io lo vuole
  • 8 · Pensieri Parole Opere
  • 9 · Paolo il Tarlo
  • 10 · Sangue
  • 11 · Dio del suolo
  • 12 · Ma anche no
  • 13 · BARATTO@BACHIDAPIETRA.COM

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