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Reloaded | Pubblicato il 21 febbraio 2015

L’appuntamento quotidiano con la storia  della musica. In questo articolo raccogliamo tutte le ricorrenze riguardanti la nascita e la morte dei personaggi della musica. La nostra maggiore fonte è wikipedia coadiuvata dalle maggiori webzine musicali e dalle nostre conoscenze, quindi non esitate a segnalarci gli errori.

Nina SImone

Nina Simone, nome d’arte di Eunice Kathleen Waymon (Tryon, 21 febbraio 1933 – Carry-le-Rouet, 21 aprile 2003), è stata una cantante, pianista statunitense. È stata soprattutto un’interprete jazz, anche se il suo stile variava fra diversi generi. Nativa della Carolina del Nord, sesta di otto fratelli, fin da bambina rivela un grande talento che la porta a suonare e cantare in chiesa con le due sorelle, con il nome di “Waymon Sisters”. Ma il pregiudizio razziale del profondo Sud negli anni quaranta la condizionerà per molto tempo. Prende lezioni di piano, pagate dalla comunità di colore locale che promuove una fondazione per consentirle di proseguire gli studi musicali a New York. Nei primi anni cinquanta lavora come pianista-cantante in vari club, ispirandosi a Billie Holiday; si orienta verso il jazz, cambia il suo nome in Nina Simone (in onore di Simone Signoret, di cui era ammiratrice) ed esegue I Loves You, Porgy, cover di un brano di George Gershwin (da Porgy and Bess). Il suo album di debutto, datato 1958, comprendeva I Loves You, Porgy e My Baby Just Cares for Me. Lavora per parecchie case discografiche mentre, a partire dal 1963, inizia a lavorare stabilmente con la Philips.

Mini-playlist:

Gin House Blues – Nina Simone (Forbidden Fruit,1961)
Solitude – Nina Simone (Nina Simone Sings Ellington, 1962)
I Sing Just To Know I’m Alive – Nina Simone (Fodder on My WIngs, 1982)

Jeremiah Griffin “Jerry” Harrison (Milwaukee, 21 febbraio 1949) è un chitarrista, tastierista e produttore discografico statunitense, già membro dei Modern Lovers e, successivamente, dei Talking Heads. Nel 1971, durante un ricevimento, Harrison e Brooks furono presentati a Jonathan Richman da un loro comune amico, il giornalista Danny Fields. Richman iniziò una lunga opera di persuasione per convincere i due a unirsi a un progetto musicale che stava coltivando: questi accettarono, e presero vita i Modern Lovers. La prima seduta di registrazione avvenne nel 1972 a Los Angeles, sotto la supervisione di John Cale (all’epoca produttore e membro dei Velvet Underground) ma, per motivi legali, il materiale registrato non fu pubblicato prima del 1976, quando già Harrison aveva lasciato i Modern Lovers. Nel 1974, infatti, Harrison era tornato a Harvard impiegandosi come insegnante, incarico che tenne fino all’aprile del 1976, anno in cui, in un locale di Boston, ha assistito a un concerto dei Talking Heads: meno di sei mesi dopo ne divenne membro, l’ultimo in ordine di tempo ad aderirvi. A quel punto della sua ancor giovane carriera musicale, Harrison era indeciso se intraprendere l’attività da architetto o quella di musicista e, su consiglio di una sua amica, decise di continuare comunque a suonare per i Talking Heads, riservandosi comunque di tornare all’architettura in caso di insuccesso. Il gruppo invece assurse ben presto alla notorietà. Dopo lo scioglimento dei Talking Heads avvenuto nel 1991, Harrison formò un gruppo insieme all’ex bassista e all’ex batterista del gruppo, i coniugi Tina Weymouth e Chris Frantz: il gruppo, chiamato The Heads, rilasciò un unico album, dal titolo No Talking, Just Head (1996).


Mini – playlist:

- Old World – Modern Lovers (Modern Lovers, 1976)
No Compassion – Talking Heads (Talking Heads:77, 1977)

Pietro Grossi (Venezia, 15 aprile 1917 – Firenze, 21 febbraio 2002) è stato un compositore, programmatore, insegnante e violoncellista italiano. Pioniere italiano della musica elettronica e della computer music, è stato il fondatore dello Studio di Fonologia di Firenze. Ha precorso i tempi, anticipando le teorie e le tecnologie utilizzate per creare e diffondere la musica. Ascolta: Polifonia – Pietro Grossi

Scrapper Blackwell (Syracuse, 21 febbraio 1903 – Indianapolis, 7 ottobre 1962) è stato un chitarrista statunitense esponente degli stili Chicago Blues e Piedmont Blues. Viene ricordato soprattutto per la sua collaborazione con il pianista Leroy Carr portata avanti tra la fine degli anni venti e la metà degli anni trenta. Ascolta: Before Before Sunrise – Scrapper Blackwell

Paul Newton (Andover, Hampshire, 21 febbraio 1945) è un bassista britannico. È famoso per la sua militanza nella progressive rock band Uriah Heep nei primi anni 70. Ascolta: The Park – Uriah Heep

Christian Vander (Nogent-sur-Marne, 21 febbraio 1948) è un batterista francese. È il fondatore della band di rock progressivo Magma, i cui testi sono scritti ed interpretati in kobaiano, una lingua artificiale appositamente ideata. Oltre al suo lavoro con i Magma, si è anche esibito come solista, con il Christian Vander Trio ed il Christian Vander Quartet, e con gli Offering. Ascolta: Malaria – Magma

Mary Chapin Carpenter
(21 febbraio 1958) è una cantautrice e chitarrista statunitense. Musicista country/folk,  Il suo primo album, Hometown Girl del 1987, non produsse nessun singolo, sebbene State of the Heart nel 1989 e Shooting Straight in the Dark nel 1990, produssero ciascuno 4 Top 20 hits singoli nella Billboard country. Nel 1992, Carpenter realizzo il suo maggior album di successo, Come On Come On che fu certificato con 4 dischi platino in U.S.A per i 4 milioni di copie vendute. Seguì con Stones in the Road (1994) e A Place in the World (1996).  Ascolta: Hometown Girl – Mary Chapin Carpenter

Steve Wynn (Los Angeles, 21 febbraio 1960) è un cantautore e chitarrista statunitense che negli anni ottanta ha guidato i Dream Syndicate.  Ascolta: That’s What You Always Say – Dream Syndacate

Mark Arm, vero nome Mark McLaughlin (Seattle, 21 febbraio 1962), è un cantante e chitarrista statunitense che ha militato in numerosi gruppi, molti dei quali appartenenti alla corrente grunge. Mark Arm inizia la sua carriera musicale nel 1980 con una band formata a scuola, Mr. Epp and the Calculations. Suonano il loro ultimo concerto il 3 febbraio 1984, e si sciolgono subito dopo. Dopo la fine dei Mr.Epp and the Calculations, Mark Arm e Steve Turner entrano nei Limp Richerds per qualche settimana. Subito dopo quest’esperienza, Mark e Steve fondano con Stone Gossard, Jeff Ament ed Alex Vincent i Green River. Grazie all’amicizia fra Mark Arm e i due fondatori della Sub Pop (Jonathan Poneman e Bruce Pavitt), i Green River diventano, insieme ai Soundgarden, una delle prime band ad incidere per l’allora neonata casa discografica. La rottura avviene nel 1988, anno in cui Mark Arm si riunisce a Steve Turner, e reclutati il bassista Matt Lukin (appena cacciato dai Melvins) e il batterista Dan Peters (dai Bundle of Hiss) alla fine del 1988 forma i Mudhoney. Ascolta:In ‘N’ Out of Grace – Mudhoney


James Dean Bradfield
(Pontypool, Monmouthshire, 21 febbraio 1969) è un musicista britannico, chitarrista e cantante dei Manic Street Preachers. Ascolta: Yourself – Manic Street Preachers

 

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