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Reloaded | Pubblicato il 3 febbraio 2015

L’appuntamento quotidiano con la storia  della musica. In questo articolo raccogliamo tutte le ricorrenze riguardanti la nascita e la morte dei personaggi della musica. La nostra maggiore fonte è wikipedia coadiuvata dalle maggiori webzine musicali e dalle nostre conoscenze, quindi non esitate a segnalarci gli errori.

Lee

Lee Ranaldo (New York, 3 febbraio 1956) è un chitarrista e cantante statunitense, componente  dei Sonic Youth e autore solista, nonché produttore. Negli anni in cui frequentava l’università di Binghamton suonò nel gruppo punk sperimentale Fluks (nome derivato dal movimento artistico dadaista Fluxus). Trasferitosi a Brooklyn nel 1979, suonò con Rhys Chatham e con i Plus Instruments (con cui poi registrò anche un disco nel 1982). Tramite Chatham conobbe il compositore di avanguardia Glenn Branca ed entrò nel suo ensemble. Nella tumultuosa scena no-wave newyorkese dei primi anni ’80 conobbe Thurston Moore e Kim Gordon, suoi futuri compagni nei Sonic Youth. Parallelamente al lavorocon la band,  Ranaldo ha sviluppato una produzione solista a partire dal 1987, quando ha pubblicato il primo album From Here to Infinity.

Mini-playlst:
No queen Blues – Sonic Youth (Washing Machine, 1995)
Kotton Krown – Sonic Youth (Sister, 1987)
I’m Insane – Sonic Youth (Bad Moon Rising, 1985)

Laurence “Lol” Tolhurst (Horley, 3 febbraio 1959) è un batterista e tastierista inglese dei Levinhurst, componente dei Cure, di cui è stato membro fondatore e componente del nucleo creativo dal 1976 al 1989. L’apporto di Lol al gruppo andrà scemando dal 1985 in poi, quando comincerà a farsi pesante la sua dipendenza dall’alcol, che lo porterà ad essere espulso dalla band nel 1989, subito prima della pubblicazione di Disintegration, in cui comunque è citato nei crediti con un eloquente “altri strumenti”. Dopo poco tempo dall’uscita dai Cure, Lol fonda una band, i Presence, che però avrà vita breve, pubblicando solo un album, Inside, e due singoli: In Wonder e All I See. Alla fine del millennio Lol ritorna sulla scena musicale insieme alla moglie Cindy Levinson, con un nuovo gruppo dalle tendenze elettroniche, i Levinhurst (Levinson-Tolhurst), ancora in attività.

Mini-playlist:
So What – Cure (Three Imaginary Boys, 1979)
Cold – Cure (Pornography, 1982)
If only tonight we could sleep – Cure (Kiss me, kiss me, kiss me, 1987)

Buddy Holly, nome d’arte di Charles Hardin Holley (Lubbock, 7 settembre 1936 – Clear Lake, 3 febbraio 1959), è stato un cantante, cantautore e chitarrista statunitense. La sua musica, che passa dal pop al rockabilly ed al rock and roll (egli fu proprio uno dei primi grandi interpreti di tal genere) lo resero molto amato ed apprezzato dai giovani negli anni cinquanta. Ascolta: That’ll be the day – Buddy Holly

Andrea Orlandini, in arte Orla (Pavia, 3 febbraio 1968), è un chitarrista italiano. Attualmente suona con i Bandabardò. Nel 1984 comincia a collaborare con gli ESP di cui all’epoca faceva parte anche Ginevra Di Marco. Proprio con l’abbandono del gruppo da parte della cantante, nel 1993, finisce l’esperienza con gli ESP e si aprono le strade per la creazione di un nuovo gruppo, la Bandabardò, che Orla fonda poche settimane dopo con gli amici Erriquez e Finaz, conosciuti nel frattempo in una sala prove.  Nel 2007 inizia un progetto collaterale, insieme a Fabrizio Morganti della Casa del vento, i Mr Grady con cui pubblica l’omonimo album Mr Grady, registrato in presa diretta. Ascolta: Venti bottiglie di Vino – Bandabardò

Fred Buscaglione
, nome d’arte di Ferdinando Buscaglione (Torino, 23 novembre 1921 – Roma, 3 febbraio 1960), è stato un cantautore e attore italiano. A Torino dal 1946, Fred aveva ricominciato a frequentare assiduamente l’amico Leo Chiosso, con il quale iniziò a comporre canzoni. Il rapporto tra i due era praticamente simbiotico, al punto che si trasferirono nello stesso palazzo, in due appartamenti dirimpetto l’uno all’altro, in Via Eusebio Bava 26 bis, in zona Vanchiglia . Trascorrevano giorni e notti intere insieme a chiacchierare a scambiarsi idee, battute e frasi musicali che Leo annotava e Fred accennava sulla tastiera del pianoforte. Molto spesso si trattava di canzoni un po’ strampalate, che parlavano con ironia di “bulli e pupe”, di New York e di Chicago, di duri spietati con i nemici, ma sempre in balia delle donne e dell’alcool. Nacquero così le canzoni che lo fecero conoscere in tutta Italia, molte delle quali eseguite dal vivo in concerto e registrate su disco, alcune in coppia con la moglie Fatima quali: Che bambola, Teresa non sparare, Eri piccola così, Love in Portofino, Porfirio Villarosa,  Whisky facile. Ascolta: Whisky Facile – Fred Buscaglione

Ritchie Valens, nome d’arte di Richard Steven Valenzuela (Pacoima, 13 maggio 1941 – Clear Lake, 3 febbraio 1959), è stato un cantante e chitarrista statunitense.Crebbe circondato da musica messicana, ma cominciò molto presto ad amare anche gruppi vocali, come The Crows, The Penguins e The Drifter e cantanti come Bo Diddley, Buddy Holly e Little Richard, tanto che in seguito sarà conosciuto come il Little Richard della San Fernando Valley. Nel maggio del 1958 Richie entra a far parte dei Silhouettes, l’unica band rock’n'roll di Pacoima. I Silhouettes diventano subito delle celebrità locali e a Richie si presenta l’occasione della vita: Bob Keane, il proprietario della Keen Records, aveva ascoltato una registrazione, effettuata da un talent-scout, di una esibizione dei Silhouettes e poiché era in cerca di un giovane talento per la sua nuova etichetta “Del-Fi”, decise di fare un’audizione al giovane Richie. Keane giudicò buona la performance di Richie, che aveva suonato un brano strumentale di sua composizione. Dopo aver cambiato look e nome, esce il suo primo singolo Come on, let’s go!. Ascolta: Donna – Ritchie Valens

The Big Bopper, nome d’arte di Jiles Perry Richardson, Jr.; indicato anche come J.P. “The Big Bopper” Richardson (Sabine Pass, 24 ottobre 1930 – Clear Lake, 3 febbraio 1959), è stato un cantautore e disc jockey statunitense. Ricordato per la sua esuberante personalità che ne fece una star del rock’n'roll, ha avuto tra i suoi maggiori successi la canzone Chantilly Lace, inserita nella colonna sonora del film di George Lucas del 1973 American Graffiti. Trovò la morte in un disastro aereo accaduto presso Clear Lake, nello Iowa in quello che venne definito The Day the Music Died (Il giorno in cui è morta la musica), in cui persero la vita insieme a lui altre due stelle del rock: Buddy Holly e Ritchie Valens. Ascolta: Chantilly Lace – The Big Bopper

Bobby Durham (Filadelfia, 3 febbraio 1937 – Genova, 6 luglio 2008) è stato un batterista jazz statunitense. Robert Joseph Durham nasce il 3 febbraio 1937 a Filadelfia, figlio di un ballerino di tip-tap. Impara il trombone, il basso ed il vibrafono prima di dedicarsi alla carriera di batterista in gruppi rhythm and blues al seguito del Corpo dei Marines nei tardi Anni Cinquanta. A 16 anni Durham è già un professionista, fa parte parte dell’Oscar Peterson trio (durante gli anni cinquanta, sessanta), dell’orchestra di Ella Fitzgerald e della Big Band di Duke Ellington. Dopo essersi trasferito a New York collabora con artisti del calibro di Frank Sinatra, Dizzy Gillespie, Lionel Hampton, Count Basie, Joe Pass, Ella Fitzgerald e molti altri. Ascolta: Moonlight Serenade – Bobby Durham Trio

Richard Bone (Atlanta, 3 febbraio 1952) è un musicista statunitense. È considerato uno dei membri fondatori della scena musicale elettronica di New York. Iniziò a comporre i primi pezzi nel 1979, usando il primo modello di sintetizzatore mai messo in commercio, e continuò ad esplorare l’elettronica (pop underground e new wave) fino alla metà degli anni ottanta. Successivamente la sua musica iniziò ad essere influenzata dai lavori pionieristici di Harold Budd e di Brian Eno. A partire dagli anni novanta Bone si è indirizzato alla musica ambient ed all’esplorazione di ritmi etnici. Ascolta: Astrea – Richard Bone

Gregorio Nardi
(Firenze, 3 febbraio 1964) è un pianista e musicologo italiano. La sua carriera ha preso avvio dai premi ottenuti ai concorsi internazionali Artur Rubinstein (Tel Aviv 1983) e Franz Liszt (Utrecht 1986), portandolo a suonare in quattro continenti. Ha collaborato tra l’altro con cantanti e voci recitanti (Suzanne Danco, Marianne Pousseur, Elena Zaremba, Roberto Abbondanza, Mark Padmore, Leonardo Wolovsky), musicologi (Aloma Bardi, Luigi Pestalozza, Gianfranco Vinay), danzatori e attori (Carla Fracci, Italo Dall’Orto, Lina Sastri, Ferruccio Soleri, Vladimir Vassiliev), violinisti (Ilya Grubert, Günter Pichler, Tamsin Waley-Cohen, Renato Zanettovich), flautisti (Michele Marasco), percussionisti (Jonathan Faralli). Ha suonato con orchestre quali la Jerusalem Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Nederlands Philarmonisch Orkest, Noordelijk Filarmonisch Orkest e molte altre. Ascolta: Liszt Fantasy and Fugue – Bach – Gregorio Nardi

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