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Reloaded | Pubblicato il 6 gennaio 2015

L’appuntamento quotidiano con la storia della musica. In questo articolo raccogliamo tutte le ricorrenze riguardanti la nascita e la morte dei personaggi della musica. La nostra maggiore fonte è wikipedia coadiuvata dalle maggiori webzine musicali e dalle nostre conoscenze, quindi non esitate a segnalarci gli errori.

Syd Barrett

Roger Keith “Syd” Barrett (Cambridge, 6 gennaio 1946 – Cambridge, 7 luglio 2006) è stato un musicista, cantante e artista inglese, cofondatore dei Pink Floyd e primo leader dal 1965 al 1968. Dopo il ’68, Barrett abbandonò il gruppo a causa di un esaurimento nervoso esacerbato dall’uso di droghe pesanti come l’LSD. Prima di ritirarsi a vita privata incise due LP da solista (The Madcap Laughs e Barrett), mentre a partire dagli anni ottanta è stato oggetto di numerose biografie. Nel 1975 i Pink Floyd gli dedicarono l’album Wish You Were Here.

Miniplaylist:
Lucifer Sam – Pink floyd (The Piper at the Gates of Dawn, 1967)
Dominoes – Syd Barrett (Barrett 1972)
No Good Trying – Syd Barrett (Madcap laughs, 1971)

Malcolm Mitchell Young (Glasgow, 6 gennaio 1953) è un chitarrista australiano di origini scozzesi, membro del celebre gruppo hard & heavy australiano AC/DC, co-fondato dallo stesso Malcolm con il fratello minore Angus. Fra i gruppi in cui ha suonato al di fuori degli AC/DC si possono ricordare i Belzebub Blues e i Velvet Underground (semplice omonimo del celebre gruppo di Lou Reed).

Miniplaylist
Rock n Roll Singer – Ac/Dc (High Voltage, 1975)
Night Prowler – Ac/Dc (Highway to Hell, 1979)
Have a drink on me – Ac/dc (Back in black, 1980)

Ron Asheton (Washington D.C., 17 luglio 1948 – Ann Arbor, 6 gennaio 2009) è stato un chitarrista statunitense, meglio noto per la sua appartenenza al gruppo proto-punk The Stooges. La sua carriera musicale inizia con l’ingresso nel gruppo dei Dirty Shames, salvo poi lasciare il gruppo per entrare a far parte nel 1967 degli Stooges. Inciderà tre album nel periodo 1969-1973, nei quali oltre al ruolo di chitarrista sarà anche co-autore dei testi (a parte il terzo album Raw Power, nel quale ricoprirà il ruolo di bassista)

Miniplaylist:
No fun – Stooges (The stooges, 1969)
1969 – Stooges (The stooges, 1969)
Dirt – Stooges (Funhouse, 1970)

Alexander David Turner (Sheffield, 6 gennaio 1986) è un cantante e chitarrista britannico. È membro e leader degli Arctic Monkeys e dei The Last Shadow Puppets. (voce e chitarrista, nonché l’autore della maggior parte dei testi). Per la formazione degli Arctic Monkeys, fondamentale fu l’incontro con l’ attuale batterista Matt Helders alla Stocksbridge High School[5], il quale più tardi gli presentò a sua volta Jamie Cook. Fu così che a tutti e tre venne in mente di creare un nuovo gruppo, inizialmente cover-band degli Strokes, chiamato Death Ramps, che venne fondato nel 2002. Ascolta: When the Sun Goes Down – Arctic Monkeys (Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not, 2006)

Paolo Conte (Asti, 6 gennaio 1937) è un cantautore, paroliere e pianista italiano. È considerato fra i più importanti ed originali interpreti della musica leggera d’autore italiana contemporanea. Inizia a prendere lezioni di pianoforte da bambino, insieme al fratello Giorgio, minore di quattro anni, che diventerà anch’egli cantautore assai apprezzato. Laureato in giurisprudenza, destinato alla carriera notarile (ha esercitato per molti anni la professione di avvocato), si avvicina al mondo del jazz (su influsso del padre) come amatore suonando il vibrafono in alcuni gruppi musicali di Asti: ed è proprio con uno di questi gruppi, il Paul Conte Quartet (in cui Giorgio suona la batteria), che fa il suo debutto discografico nel 1962, incidendo un Ep per la RCA Italiana, che però non riscuote alcun successo; ad esso fanno seguito altre incisioni di impronta jazz. È nel 1974 che esordisce come cantautore, grazie al produttore Italo Greco che lo spinge a cantare le proprie canzoni e gli fa ottenere un contratto con la RCA Italiana; il disco, intitolato semplicemente Paolo Conte, contiene una sua versione di Una giornata al mare, e alcune canzoni nuove tra cui Onda su onda, che qualche mese dopo viene incisa con successo da Bruno Lauzi. Ascolta: Come Di – Paolo Conte (Paolo Conte, 1984)

Adriano Celentano (Milano, 6 gennaio 1938). Nel 1955 forma dun gruppo, i Rock Boys, costituito da quattro suoi amici: i tre fratelli Ratti alla batteria, al basso e alla chitarra (Franco, chitarrista, Marco, il bassista, diventerà in seguito un celebre contrabbassista jazz, oltre che musicista con Ivan Della Mea, mentre Giancarlo, il batterista, entrerà in seguito nel gruppo di Bruno De Filippi ed accompagnerà poi negli anni settanta Giorgio Gaber nei primi spettacoli del teatro canzone) e Ico Cerutti (torinese trasferito da poco a Milano con la famiglia) alla seconda chitarra, ed è con questa formazione che, dopo aver preparato alcuni brani di rock’n'roll americani (a cui Celentano, non sapendo l’inglese, cambia le parole), i Rock Boys debuttano nel 1956 all’Ancora, locale di Milano, per poi passare in breve tempo al club Santa Tecla, molto più noto, ma continuando anche ad esibirsi in altri teatri di Milano. Nel 1958 la Music pubblica i primi 45 giri di Celentano: per il momento Guertler preferisce che il cantante incida cover di rock’n'roll americani (Rip it up, Jailhouse rock, Tutti frutti e Blueberry hill tra gli altri), tralasciando le sue composizioni in italiano: ma, visto il successo pressoché nullo di questi quattro 45 giri, Guertler decide di dirottare il cantante alla sua nuova etichetta, la Jolly, e di consentirgli di incidere anche brani in italiano: i primi (Buonasera signorina e La febbre dell’hoola hop) sono inseriti come lati B di brani ancora in inglese, ma finalmente nel gennaio del 1959 viene pubblicata Ciao ti dirò, la canzone con cui Celentano aveva vinto il festival del rock’n'roll italiano (ormai due anni prima); a novembre del 1958 la canzone era già stata pubblicata dalla Dischi Ricordi nell’interpretazione di Giorgio Gaber Ascolta: Storia D’Amore – Adriano Celentano

John Birks “Dizzy” Gillespie (Cheraw, 21 ottobre 1917 – New York, 6 gennaio 1993) è stato un trombettista, pianista e compositore statunitense. Jazzista, fu anche cantante, percussionista e bandleader. Con Charlie Parker fu, negli anni quaranta, uno degli inventori e delle figure chiave del bebop e del jazz moderno. Ascolta: Groovin High – Dizzy Gillespie & Charlie Parker

Michel Petrucciani (Orange, 28 dicembre 1962 – New York, 6 gennaio 1999) è stato un pianista francese, fra i più apprezzati di tutti i tempi nel genere jazz. Dopo un tour francese col sassofonista Lee Konitz, nel 1981 si trasferì a Big Sur, in California, dove venne scoperto dal sassofonista Charles Lloyd, che lo fece membro del suo quartetto per tre anni. Quest’ultima collaborazione gli fece guadagnare il prestigioso “Prix d’Excellence”. Le sue straordinarie doti musicali e umane gli permisero di lavorare anche con musicisti del calibro di Dizzy Gillespie, Jim Hall, Wayne Shorter, Palle Daniellson, Eliot Zigmund, Eddie Gomez e Steve Gadd. Ascolta: One night in the hotel – Michael Petrucciani

Barry Altschul (Bronx, 6 gennaio 1943) è un batterista statunitense specializzato nel genere Avant-garde jazz. Nel 1970, Altschul si unì Anthony Braxton (sax), Chick Corea (piano), Dave Holland (basso) e per formare il quartetto di musica d’avanguardia Circle. Il quartetto ebbe vita breve e Corea lasciò per avvicinarsi, con il gruppo Return to Forever, al genere fusion. Holland, Braxton e Altschul rimasero per la maggior parte degli anni 70, utilizzando come fiatisti, in varie occasioni, Kenny Wheeler, George Lewis o Ray Anderson e registrando per la Arista Records. Con l’aggiunta di Sam Rivers, il trio registrò l’album Conference of the birds (ECM) di Holland. Ascolta: You can’t name your own tune – Barry Altschul

Alan Stivell, nome d’arte di Alain Cochevelou (Riom, 6 gennaio 1944), è un cantautore e arpista francese di celtic fusion. A lui si deve in gran parte la rinascita ed il rinnovamento della musica tradizionale bretone, che, a partire dagli anni settanta, lo ha reso celebre nel mondo intero. Il suo nome è legato indissolubilmente all’arpa celtica, strumento del quale non solo è un virtuoso, ma che è letteralmente rinato con lui e con la sua famiglia. Ascolta: Ys – Alan Stivell

Alexandra Elene “Sandy” McLean Denny (Wimbledon, 6 gennaio 1947 – Londra, 21 aprile 1978) è stata una cantautrice folk britannica nota per il suo caratteristico timbro vocale, dalle evocative coloriture nebbiose e dalle suggestioni spettrali. In veste di cantante dei Fairport Convention, nel 1968, si è resa artefice della prima fusione tra folk tradizionale inglese e rock; da quell’esperienza avrebbe avuto origine l’intera corrente britannica del folk rock. Il grande rispetto di cui godeva in ambito musicale indusse molti artisti a ricercarla per delle collaborazioni; va in particolare ricordato il duetto vocale di cui fu protagonista con Robert Plant nel brano The Battle of Evermore, contenuto in Led Zeppelin IV, in seguito al quale passò alla storia come unica cantante ad aver affiancato la voce di Robert Plant nell’intera discografia dei Led Zeppelin. Ascolta: Matty Groves – Fairport Convention

Tomislav Ivčić (Zara, 6 gennaio 1953 – Zagabria, 4 marzo 1993) è stato un cantante, musicista e politico croato. Nato a Zara in Dalmazia, iniziò la sua carriera negli anni settanta nei vari Festival di canzoni folkloristiche, incise 23 album e produsse all’incirca 200 canzoni. Fiero rappresentante della Non-violenza, durante la guerra di Jugoslavia per l’Indipendenza Croata, fu attivo nella politica indipendentistica nonviolenta croata con il motto “Basta con la Guerra in Croazia!”. Eletto nel Parlamento della Croazia Indipendente, morì a Zagabria in un incidente stradale. Tomislav Ivčić è sepolto a Zagabria nel cimitero di Mirogoj. Ascolta: Najljepsa Si – Tomislav Ivcic

James Senese (Napoli, 6 gennaio 1945) è un sassofonista italiano. Esordisce negli anni sessanta con i 4 Conny, gruppo fondato da Vito Russo, i cui componenti sono, oltre allo stesso Russo alla voce, al piano forte e alle chitarre e da Senese al sax, Mario Musella alla voce e al basso, Nicola Mormone alla chitarra e Ino Galluccio alla batteria; questo complesso inciderà alcuni 45 giri per la King, l’etichetta di Aurelio Fierro. Già da allora inizia il sodalizio con Mario Musella che proseguirà con l’avventura degli Showmen, ma successivamente non con gli Showmen 2. Ascolta: Habanera – James Senese

Earl Eugene Scruggs, semplicemente conosciuto come Earl Scruggs (Flint Hill, 6 gennaio 1924 – Nashville, 28 Marzo 2012), è stato un musicista e compositore statunitense. Suonatore di banjo e chitarra (iniziò a soli cinque anni, arrangiando il tradizionale Lonesome Ruben) e dotato di un particolare stile – poi definito all’interno del bluegrass Scruggs Style – è nato da Georgia Lula Ruppe e George Elam Scruggs in un sobborgo di Flint Hill, presso Shelby, nella Carolina del Nord. È considerato una leggenda della musica bluegrass e country ed è in attività dai primissimi anni 1930, anni nei quali si fa strada tra le band della sua regione, tra le quali i Morris Brothers e i Lost John Miller’s Moutnaineers. Ma la consacrazione avviene nel 1946, anno in cui si unì al gruppo musicale di Bill Monroe, i Blue Grass Boys. Ascolta: Cripple Creek – Earl Scruggs & Lester Flatt

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