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Recensioni | Pubblicato il 24 marzo 2014

S U U

Islaja

S U U

Genere: Elettronica, Synth-pop, Sperimentale

Anno: 2014

Casa Discografica: Monika enterprise

Servizio di:

Invocavamo da tempo il ritorno di Merja Kokkonen ovvero della cantautrice finladese Islaja. L’ultimo album risale al 2010 e si intitola Keraaminen Pää che sigillò il suo talento e la sua attitudine alla sperimentazione. Dopo questa lunga assenza, torna con un nuovo lavoro e non smette di stupire.

L’ultima fatica si intitola S U U ed è uscito per Monika Enterprise, label tedesca fondata da Gudrun Gut. Il titolo è una parola finlandese che significa “bocca”: come sempre la parte metaforica delle parole resta importante e il titolo indica l’importanza di queste e dell’aspetto vocale che resta centrale, considerato il timbro spettrale, profondo e grazioso allo stesso tempo. Per avere una idea, ascoltate “Travel Light” che si poggia sulla sua interpretazione in sovrapposizione con una parte strumentale per gran parte accennata.

Musicalmente parlando, ci spinge oltre e su territori nuovi: l’elettronica diventa elemento predominante e viene fuori uno scenario sonoro che attinge molto dalla scena anni ’80 con componenti (synth-) pop (“Lay by my side“, gli accenni danzerecci di “See No Sun” ), riferimenti wave, più nello stile e nell’ispirazione che per sostanza (l’umore si “Siren Call“). “Skeleton Walk” non nasconde le carte in tavole e mette in evidenza subito queste caratteristiche; così come “Music is Mine“, il brano che sfodera il più manifesto rivestimento sintetico (anche dal punto di vista di una dualità ritmica).

Naturalmente tutto questo è declinato in una prospettiva di destrutturazione, di capovolgimento degli schemi in linea di continuità con i suoi precedenti lavori. “Chaos Pilot” è il brano che meglio rappresenta la frammentazione ritmica; e non possiamo non citare la costruzione ondulata di “Shit hit the fan“. Due sono i pezzi strumentali che mettono in mostra il lato più oscuro della sua musica: la progressione semi-sinfonica di “Sandals of Alice” e il flusso singhiozzante di “Temporary heaven“.

Islaja è stata capace di cambiare nuovamente registro imponendo il suo marchio di fabbrica. Si appropria di un’epoca, gioca con la voce in maniera sublime ed esplora fino in fondo ogni singolo nota. Un’artista completa che rende proprio ogni cosa in cui si cimenta. Uno dei casi in cui la categorizzazione viene annullata a favore della sperimentazione pura che si abbina perfettamente al senso estetico e alla sensibilità emotiva e fisica della musica.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Skeleton Walk
  • 2 · See No Sun
  • 3 · Chaos Pilot
  • 4 · Temporary Haven
  • 5 · Travel Light
  • 6 · Siren Call
  • 7 · Shit Hit The Fan
  • 8 · Music Is Mine
  • 9 · Dust From Heaven
  • 10 · Sandals Of Alice
  • 11 · Lay By My Side

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