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News | Pubblicato il 14 giugno 2014

Rieccoci con l’usuale  appuntamento settimanale intitolato “Saturday Come Slow”, uno spazio con il quale parte della redazione vi propone le migliori novità della settimana. Considerato l’elevato numero di nuovi brani settimanali, abbiamo pensato di estrapolare quelli che hanno destato maggiore interesse. Ogni singolo articolo di questo spazio lo troverete nella sezione News. Cliccate sui titoli per ascoltare i brani.

GdM

 XVII – Giardini di Mirò (Rapsodia Satanica, 2014)

Il 19 Settembre uscirà il nuovo album dei Giardini di Mirò. Verrà pubblicato da Santeria/Audioglobe in edizione limitata. Si intitola Rapsodia Satanica  e si ispira all’omonimo film del 1917 diretto da Nino Oxilia. ”XVII” è la prima anticipazione audio.

Are – Death Blues (Non-Fiction, 2014)

Death Blues  il progetto solista del batterista Jon Mueller (collaboratore dei Volcano Choir). Dopo Death Blues Here, il 17 Giugno è prevista l’uscita del nuovo album intitolato Non-Fiction. Are” è il primo singolo estratto che mette in evidenza il lato oscuro della sua musica, la dissonanza su linee psichedeliche robuste con la presenza di sottostrati ambientali che raggiungeranno vette rumoristiche in seguito.

Time Between – Bear in Heaven (I Love You, It’s Cool, 2014)

A due anni dall’ottimo I Love You, It’s Cool, ritornano i Bear in Heaven con un nuovo lavoro. Si intitola Time Is Over One Day Old e uscirà il 5 Agosto via Dead Oceans. Pitchfork riporta la dichiarazione del leader del gruppo Jon Philpot ”We’re setting aside the things that most people focus on [and instead] staking our claim in some ethereal place. … A lot of shedding, getting rid of layers and pre-conceptions… breaking up with old ways of thinking, old ways of being, starting to look at this thing in a new way and finding something positive. …That’s about all we can do; make people feel something“. “Time Between” è il primo singolo estratto.

No More Honey – Blonde Redhead (Barragàn, 2014)

Ritornano i Blonde Redhead di Kazu Makino. Il nuovo album uscirà ufficialmente il 2 settembre via Kobalt. Si intitola Barragán e “No More Honey” è il primo singolo estratto.

Small Window – Luluc (Passerby, 2014)

Luluc è un duo folk australiano. Passerby è l’album d debutto che uscirà per la Sub Pop e co-prodotto da Aaron Dessner dei National. “Small Window” è il primo singolo estratto.

Lighthouse – Sub Noir (Fake Memories, 2014)

Dopo la serie di release singole del progetto electro Sub Noir, dietro il quale si cela Marco Compagnucci (Mary in June), arriva un nuovo lavoro che mette in evidenza ancora una volta la consistenza della sua musica, la classe e l’eleganza compositiva. Si intitola Fake Memories. 

Βυζάντιον – MAI MAI MAI (Δέλτα, 2014)

MAI MAI MAI è il progetto solista di Toni C. degli Hiroshima Rocks Around e dei Trouble vs. Glue (di cui vi abbiamo parlato l’anno scorso). Δέλτα è il secondo ep (dopo l’uscita di Theta nel 2013) ed è disponibile lo streaming inteegrale sulla pagina bandcamp della label Yerevan Tapes.

Shining, Burning – Erik K Skodvin (Flare, 2014)

Il 13 Giugno è uscito il nuovo album del compositore norvegese Erik K Skodvin ((Deaf Center, Svarte Greiner). Si intitola Flame e arriva a quattro anni dal precedente Flare. E’ disponibile lo streaming del brano “Shining, Burning“.

Find the Enemy – Versailles (VRSLLS, 2014)

Nuovo lavoro in studio dei Versailles, duo composto da Damiano Simoncini (Damien*,Young Wrists, Maria Antonietta) e Manu Magnini (Container 47, Key-Lectric). Il nuovo ep (un concentrato di noise rock a tinte garage/grunge per un totale di 7 canzoni infuocate e tiratissime) si intitola VRSLLS e l’uscita è prevista per questo mese via Nufabric. “Find the Enemy” è il primo brano estratto.

The Skeleton Getdown – Tuatara (Underworld, 2014)

Tuatara è il progetto strumentale guidato dal batterista Barrett Martin degli Screaming Trees. Per il mese di agosto, è prevista l’uscita di un nuovo album intitolato Underworld. Peter Buck e Mike McCready (Pearl Jam) hanno contribuito al progetto. “The Skeleton Getdown” è il primo singolo estratto.

Lord – The Emerald Leaves (2014)

Vi presentiamo una band molto interessante che debutterà il 13 Giugno. L’esordio discografico degli Emerald Leaves uscirà per l’etichetta italo-belga Jus De Balles Records; come riporta il comunicato stampa,  le sonorità della band si avvicinano ad uno stile kraut pop psichedelico. La formazione comprende Andrea Giommi (Edible Woman, Leg Leg), Giacomo Governatori Alessandro Gobbi, già anima dei Caffiero. La band si è avvalsa della collaborazione di Philippe Petit, storico discografico e DJ marsigliese, nonché figura di culto della scena impro noise internazionale. Il primo album degli Emerald Leaves uscirà su cassetta e sarà disponibile anche in streaming e in digital download.  ”Lord” è il primo singolo estratto.

Voila – Death Grips (Niggas on the Moon, 2014)

A un anno da Government Plates, Death Grips (Stefan Burnett, Zach Hill, Andy Morin) ritornano con un nuovo album disponibile in streaming sulla loro pagina soundcloud. L’album si intitola Niggas on the Moon: otto tracce in free download che vedono il contributo speciale di Bjork. L’album rappresenta la prima parte di un doppio disco, intitolato the powers that b, che uscirà alla fine dell’anno via Harvest/Third Worlds Records. Il secondo disco è intitolato jenny death. 

Furcatis Lingua – Gioventù bruciata (Gioventù bruciata, 2014)

Siamo lieti di presentarvi il ritorno dei Gioventù Bruciata, band formiana nata nel 1996 e che stiliticamente si rifaceva alla scena punk-hardcore. Il 1 Giugno è uscito un 12” in edizione limitata intitolato Gioventù Bruciata.E’ possibile ascoltare due brani sulla pagina bandcamp di Brigadisco Records: ”Furcatis Lingua” + “Odio Tutto

Molko – Mattia Coletti (Moon, 2014)

A due anni dall’ultimo lavoro The Land, arriva il quinto album solista di Mattia Coletti. Il nuovo disco del musicista marchigiano si intitola Moon ed è uscito congiuntamente per Wallace Records e Bloody Sound Fucktory. E’ disponibile lo streaming integrale su Rockit. Il suono viene canalizzato su sonorità acustiche che rimandano a trame folk e blues con la presenza di incursioni rumoristiche che in alcuni casi diventano centrali (come avviene in “Marte“).

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