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Recensioni | Pubblicato il 17 dicembre 2011

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SBTRKT

SBTRKT

Genere: Future-Bass, Pop

Anno: 2011

Casa Discografica: Young Turks

Servizio di:

Approfittiamo dell’uscita di Ride To Freedom, b-side di Hold On, per parlare appunto dell’ultimo lavoro (e finora unico vero album in studio), omonimo, di SBTRKT. Dopo aver attraversato tutta la scena musicale elettronica made in UK, specialmente grazie alle collaborazioni con Radiohead, Modeselektor, Mark Ronson, Underworld e moltissimi altri, Aaron Jerome – alias SBTRKT (‘subtract’) – decide di fare questa volta di testa sua, senza però rinunciare ad illustri compagni di viaggio, una su tutti Yukimi Nagano, in arte Little Dragon.

Atmosfera rilassata e metamorfosi di generi si intrecciano durante tutto l’album, fra le varie canzoni e nelle canzoni stesse. Mantenendo una linea elettronica che si avvale degli influssi dubstep e 2-step fondamento della cultura musicale di Jerome, e miscelando tastiere mai troppo invadenti e saggiamente arrangiate si viene trasportati con rara efficacia lungo un percorso tanto ricco quanto eterogeneo. Si inizia dal pop più sensuale e ritmico di Wildfire, traccia realizzata proprio grazie alla collaborazione di Little Dragon, per scivolare nel malcelato soul di Hold On, per ritrovarci invece immersi nelle tinte classiche house di Right Thing To Do. E poi tastiere, tastiere, tastiere: Trials of the Past ne è uno degli esempi più lampanti, lasciando sempre trapelare quel retroscena soul spalmato indefinitamente dietro ogni traccia.

I riarrangiamenti pop di Something Goes Right aprono ad una seconda parte dell’album che non rinuncia alle atmosfere sognanti della prima e ci propone ancora brani piacevoli e curati, che a volte, come nel brano sopracitato e nella successiva Pharaohs (da notare una intro da autentica disco ’80) richiamano direttamente Hercules & Love Affair e affini, sembra cadere però in esibizionismi fuori luogo.

La più sperimentale Ready Set Loop apre una parte finale in cui prima Never Never fa elegantemente retromarcia in club ombrosi, ordina drink raffinati e si lascia spennellare da arrangiamenti soul quanto mai espliciti, e poi Go Bang chiude in conto con ambienti cangianti, fra ritmica, lontane eco dance e panorami rilassanti.

Non rimane molto da dire, se non che ci troviamo di fronte ad un album che non vuole strafare ma che coscienziosamente mette insieme, una dopo l’altra, un’accuratissima corolla di brani, vari e complementari. Come dire, nessun superpezzo o tormentone, ma proprio un bel lavoro.

Voto: 6,8/10

Tracklist:

  • 1 · Heatwave
  • 2 · Hold On (Featuring Sampha)
  • 3 · Wildfire (Featuring Yukimi Nagano)
  • 4 · Sanctuary (Featuring Jessie Ware and Sampha)
  • 5 · Trials Of The Past (Featuring Sampha)
  • 6 · Right Thing To Do (Featuring Jessie Ware)
  • 7 · Something Goes Right (Featuring Sampha)
  • 8 · Pharoahs (Featuring Roses Gabor)
  • 9 · Ready Set Loop
  • 10 · Never Never (Featuring Sampha)
  • 11 · Go Band

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