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Recensioni | Pubblicato il 9 ottobre 2013

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Secondo Appartamento

Secondo Appartamento

Genere: Folk, Pop

Anno: 2013

Casa Discografica: Asino Records

Servizio di:

Esistono molti modi per sopperire ai periodi incredibilmente bui. C’è chi tenta d’evadere a qualunque costo e chi, invece, riesce a trarne ispirazione mettendo su carta le proprie sensazioni, disillusioni, amarezza ma anche (per fortuna) slanci di salvifica esuberanza.

E’ il caso dei Secondo Appartamento, band nata come duo composto dalle voci di Guido Legnaioli e Luisa Cei e a cui “fortuitamente”  si sono aggiunti Riccardo Nuonno, Giuliana Ancillotti e Patrizia Castiglia. L’album d’esordio, che riprende il nome stesso della band, è volutamente un luogo sospeso, popolato da personalità borderline e disgraziatamente disagiate, ove storie e sensazioni si confondono ed intrecciano fino a mostrare un quadro quanto mai veritiero della società attuale.

Scisso tra sonorità tipicamente folk che rimandano all’ irish e spunti tipicamente pop, ciò che più colpisce dell’intero lavoro, al di la dei testi impegnati, è l’impianto sonoro che con la sua ritmicità riesce ad allentare la durezza di alcuni messaggi. I personaggi dell’appartamento sono presentati già nella prima traccia “Tutto bene”, (titolo beffardamente polemico) con il ritmo frenetico della quotidianità ma anche arresa alla vuota routine del vivere in questo nostro paese. Spira già ne “La Signora dei Tarocchi, tra le tracce più convincenti, un tentativo di non voler cedere al comune senso d’arrendevolezza cercando dentro di sé la risposta ai mille quesiti : “la signora dei Tarocchi mi ha prescritto un futuro diverso: diventerò coraggioso e grande ma come me stesso”. Storia differente quella di “Gianni”, che cerca nelle donne un modo per sopravvivere, le stesse donne che ama ma che è costretto a tradire per la miglior offerente.

Le sonorità pop-folk accompagnano l’ascoltatore durante tutto il soggiorno nell’ immaginifico appartamento, gettando una rapida occhiata al desiderio di “Valentina”, alla più che mai attuale “Hotel Brescia”, che affronta il tema caldo dell’ immigrazione attraverso gli occhi di un Senegalese, fino alla fiabesca “La strega e l’innocente, che chiude un viaggio complesso ma emotivamente soddisfacente.

L’album nella sua interezza mostra riferimenti espliciti alla tradizione cantautorale più recente quali Brunori Sas e Dimartino (tanto per citarne un paio) ma la scelta di sonorità così coinvolgenti, arricchite da un giusto dosaggio d’archi e fiati, rende l’intero progetto un marchio di fabbrica che potrebbe rivelarsi vincente.

Immersi in atmosfere continuamente cangianti, i personaggi del Secondo Appartamento offrono molto più di un semplice spunto di riflessione poiché, di fantasia o meno, essi sono lo specchio più veridico dei tempi che viviamo. Eppure chissà, a volte una semplice canzone potrebbe far più d’un gruppo di giacche e cravatte sopravvalutate. Resteremo in ascolto.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Tutto bene
  • 2 · La Signora dei tarocchi
  • 3 · Gianni
  • 4 · Bambù
  • 5 · Valentina
  • 6 · Però sarei un signore
  • 7 · Hotel Brescia
  • 8 · Ahi Julie!
  • 9 · Jebbestia
  • 10 · Un fiore ed un pugnale
  • 11 · La strega e l'innocente

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