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Serie tv | Pubblicato il 2 gennaio 2013

Come per l’anno passato ci soffermiamo sulla televisione americana e sulla prima parte di stagione (quindi tutte le serie andate in onda da Luglio fino a Dicembre. Non esitate a segnalarci mancanze o errori. 

go on

Una prima parte di stagione leggermente deludente, soprattutto per la mancanza di novità valide. Le uniche due che citerei sono Go On, la sit-com che ha riportato per l’ennesima volta sulle scene televisive Matthew Perry. La serie si basa sulle vicende dello speaker radiofonico Ryan King che deve affrontare il dolorederivante dalla morte della moglie. Il suo datore di lavoro lo costringe a seguire una terapia di gruppo. La sua reticenza verso la terapia, i personaggi con cui si troverò a confronto e l’interazione fra essi si riveleranno i punti di forza di questa serie. L’altra novità “interessante” è 666 Park Avenue, le avventure degli inquilini di un palazzo maledetto. Le virgolette sono d’obbligo perchè il valore di questa serie deriva dalla presenza di Terry O’ Queen nel cast e di una trama e un mistero interessante ma sviluppati in maniera abbastanza superficiale e spesso banale. E non soffermiamoci sul cast, una serie di scarti dalle altre serie ABC chiuse prematuramente. Giudicheremo a fine stagione.

Per il resto non vi sono state altre nuove serie che mi hanno spinto ad andare avanti con la visione (oltre le varie sit-com, anche il noiosissimo Last Resort).  E quindi passiamo alle serie già note. Partiamo con le serie che hanno impressionato meno. E cominciamo da colui che una volta era il serial killer più stimato e apprezzato della televisione: Dexter. La settima stagione ha segnato una leggera ripresa rispetto alle ultime due stagionI ma la qualità è comunque insufficiente.Dovrebbero cambiare il nome della serie e intitolarla Deb. Il personaggio di Dexter è oramai esaurito e trasformato da furbo e scaltro a scemo + scemo (lui e il suo dark passenger). Il personaggio della Carpenter è invece l’unico che riesce a regalare qualche emozione e capace di dare qualche segnale di vita a questa serie,oramai esaurita da un bel po’. 

Un altro personaggio portato al ridicolo estremo è Sheldon Cooper. The Big Bang Theory  non fa più ridere. Le battute sono pessime  e prive di quella brillantezza che ha caratterizzato le prime tre stagioni. Una parabola discendente che non sembra volersi fermare. Si potrebbe fare lo stesso discorso per How Met Your Mother, ma al contrario della serie gemella riesce a mantenere una dignità e una piacevolezza apprezzabili. E che dire di Weeds? Era davvero necessaria un’ottava stagione? Il bruttissimo finale si commenta da solo. Non vado oltre. Sono riusciti a rovinare l’unico personaggio che aveva mantenuto una dignità nelle sette serie ovvero Andy. Si è concluso anche Damages, la cui quinta stagione si è mantenuta sui livelli della quarta e quindi con pochi spunti brillanti e un manierismo che è fuori luogo per la serie. Tutto sommato, anche grazie alle interpretazioni brillanti delle due protagoniste, è risultata comunque gradevole. 

Fra le rivelazioni della stagione passata c’era American Horror Story: ques’anno si è cambiato scenario passando dalla casa infestata all’istituto psichiatrico. Solito livello di trash (voluto e cercato) e quindi più o meno siamo ai livelli dell’anno scorso ma con una trama spesso eccessivamente confusionaria. Piccola nota anche per The Mentalist che è ad un elevato livello di stanchezza. L’interesse verso Red John scema di serie in serie invece che incrementare il livello di pathos. Note di merito per Haven e White Collar che nonostante tutti i limiti del caso mandano avanti un trama interessante.

Sono tre le serie in ripresa: True BloodFringe e The Walking Dead. Per quanto riguarda il primo, dopo due stagioni sottotono, c’è stata una netta ripresa dando una scossa ad alcuni personaggi e distaccandosi parzialmente dalle noiose vicende amorose. Gli altri due invece devono ringraziare parzialmente Lost (Per il primo l’espediente Videocassette, per il secondo la presenza degli “Altri”). Fringe, compromesso con la quarta stagione, ha avuto una netta ripresa con la questione Osservatori. Si è tornati a buonissimi livelli. Il secondo, anche se con una dose eccessiva di personaggi morti, è stato capace di dare il seguito ad una noiosa ed inconcludente seconda stagione introducendo nuovi e interessanti personaggi. 

Ed ora passiamo alle conferme. A quelle serie che portano le serie tv ad un livello superiore. Cominciamo dalle Sit-com. 30 Rock alla settima e ultima stagione sembra non soffrire della vecchiaia. Vedremo se gli autori riusciranno a dare una degna chiusura. Grandi conferme anche per le nuove stagioni di Modern Family, New Girl, Raising Hope, Children’s Hospital e Don’t Trust the Bitch in the Apartment 23. Situazioni divertenti e ben costruite sempre assicurate. Ottima anche la seconda stagione di Web therapy di Lisa Kudrow, esilarante come il personaggio che interpreta ovvero la web-therapist Fiona.

breaking_bad

Passiamo ai Drama. Ci sono due serie su cui ho scommesso poco all’inizio della messa in onda. Si tratta di The Good Wife Hell on Wheels che sono migliorati di puntata in puntata con grandi interpretazioni attoriali, personaggio ben costruiti e intrecci di trama convincenti e interessanti, con colpi di scena inaspettati come è successo per il finale della seconda stagione di Hell on Wheeels. E arriviamo ai magnifici cinque di questa prima parte di stagione.

Partiamo con la quinta stagione di Sons of Anarchy che ci riserva un’altra annata colma di emozioni, colpi di scena e colma di cruda violenza. Quando tutto sembrava andare per una via, il finale ha spiazzato parzialmente tutte le aspettative e ci porterà verso una sesta stagione che dovrebbe rivelarsi altrettanto interessante. Dopo una lunga pausa è tornato anche Treme, la serie che racconta le avventure post-Katrina dei cittadini di New Orleans. L’evoluzione dei personaggi e la capacità di intrecciare le storie ma sopratuttto di saperle raccontare senza banalità: questo il punto di forza della serie, dotata anche di un cast eccezionale.

Era attesa la terza stagione di Boardwalk Empire, dopo l’uscita di scena dei uno personaggi principali. E non c’è delusione. Il Rimpiazzo è stato notevole con l’introduzione di Gyp Rosetti, interpretato dal bravissimo Bobby Cannavale. Nuchy Thompson verrà a messo a dura prova. I Miei personali oscar a questa prima parte di stagione vanno a Homeland Breaking Bad. La prima ha confermato tutte le qualità della prima stagione con il colpo di scena finale che ha ribaltato le carte in tavola.  Claire Danes immensa. Migliore attrice femminile delle ultime stagioni televisive. E poi c’è Breaking Bad, arrivato alla quinta e conclusiva stagione. Non un punto debole. Non un momento di debacle. Una serie quasi perfetta e questa prima parte di quinta stagione l’ha dimostrato con la mente criminale che ha completamente posseduto Walt. Il Finale ci ha portato a quello che immaginavamo: il duello che da tanto aspettavamo. Chi vincerà? 

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