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Recensioni | Pubblicato il 5 novembre 2014

Paul White

Paul White

Shaker Notes

Genere: Future Sound, Psych-electro

Anno: 2014

Casa Discografica: R&S Records

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La nostra ossessione, e l’attesa, verso questo nuovo album di Paul White è stata completamente ripagata. Il musicista londinese esce ancora una volta dal suo raggio d’azione per dedicarsi a qualcosa di diverso. Shaker Notes è il suo quarto album e il primo che esce per R&S Records (la stessa etichetta di James Blake, Cloud Boat, Paula Temple, Pariah, Lone).

Del suo background hip-hop resta quasi nulla. Non è un caso che il passaggio all’etichetta belga abbia favorito l’esplorazione del Future Sound che sta caratterizzando questi primi anni di questo decennio. Ciò che rende questo disco “speciale” è  il livello ottimo di rielaborazioni e l’apporto personale a un approccio stilistico in via di saturazione: il suggestivo falsetto dell’artista britannico viene accompagnato da un velo psichedelico sempre presente nelle composizioni che alle volte assumono le sembianze di finto-blues (“Sitting in Circles“, “Honey Cats“), in altri verso una dimensione classica in genere di riferimento (“Running on a Rainy Day“) e in alcuni casi si “lanciano” in elaborate accelerazioni elettroniche ritmiche (accentuate in “Numbers of Change“)  ma con un attenzione all’equilibrio di tutte le componenti. Il singolo “Where You Gonna Go?” è la dimostrazione più calzante su come viene gestita la melodia vocale (vero e proprio strumento aggiunto) con l’innzalzamento delle ritmiche senza inalterare la struttura impostata in questo disco.

Il sassofono accentua l’aspetto psichedelico e “Fighting to Dance” è un chiaro esempio nel quale le percussioni donano anche un fascino tribale al brano. Stesso discorso per “All We Know” nel quale lo strumento detta in tempi e contribuisce alla dilatazione e al movimento ritmico. “Wait and See” si trasforma in un vero trip con la parte vocale in primo piano che rappresenta lo strato lineare e quella strumentale che viene “smossa” continuamente. “Shaker Notes” rappresenta la conclusione più adeguata: un pezzo evocativo, con la vocalità accennata e un crescente e suggestivo strato ambientale. Una vera e propria fusione emotiva.

Paul White continua a dimostrare la sua abilità nei “cambi d’abito”: un pregio che deriva da una forte consapevolezza dei propri mezzi e una volontà di ricerca che premia lo sforzo produttivo ed esecutivo. Shaker Notes è il perfetto esempio di come si possa cavalcare un onda in modo differente e personale rispetto a tanti altri.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Intro
  • 2 · All We Know
  • 3 · Where You Gonna Go?
  • 4 · Honey Cats
  • 5 · Wait & See
  • 6 · Running On A Rainy Day
  • 7 · Fighting to Dance
  • 8 · Is It Up To Us?
  • 9 · Sitting in Circles
  • 10 · Numbers of Change
  • 11 · Shaker Notes

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