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Recensioni | Pubblicato il 5 luglio 2013

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Videodreams

Shipwrecks

Genere: dream-pop, folk-pop

Anno: 2013

Casa Discografica: Ghost Records

Servizio di:

Se il dizionario italiano ci suggerisce che il termine “naufragio”  significa l’affondamento di una nave a causa delle avverse condizioni esterne, direttamente dal nuovo album i Videodreams ci sussurrano le più suggestive sfaccettature che lo stesso termine può rivelare. E lo fanno con un’accezione di gran lunga più poetica di un dizionario.

I Videodreams all’anagrafe sono Filippo e Marco Marra, due fratelli provenienti dalle bellissime quanto aspre terre carniche, che dopo aver già ben abituato le orecchie dei loro ascoltatori attraverso i due Ep usciti per la Megaphone (The World, 2010; Wet Pain, 2012) e diversi live, pubblicano per la Ghost Records nell’aprile di quest’anno il loro primo full-lenght, intitolato Shipwrecks.

L’album ci trasporta traccia dopo traccia in un mare di sonorità intime, raffinate e suggestive ma mai scontate, caratteristiche ormai distintive della band che fa scivolare in quest’ultimo progetto tutto il suo magico e delicato immaginario, dal quale traspare incontrastato l’interesse per il surreale mondo del sogno sotto l’egida del maestro Jodorowski.

Nel cercare di interpretare l’onirico in ogni pezzo del disco – che se proprio vogliamo ricondurre ad un genere, profuma di dream-pop alla Cocteau Twins e Beach House – emerge quanto con rara delicatezza quanto l’immaginazione possa essere un’ affidabile ancora  cui potersi aggrappare per riuscire a risalire dopo una tempesta, o a circumnavigarla non appena la si avvista.

I Videodreams decidono di portarci per mano attraverso il loro mare di metafore, come per dirci che le avversità sono sempre in agguato come squali nell’oceano e che spesso e (non) volentieri in uno scoglio si può sempre incappare, ma dopotutto c’è sempre la possibilità di trovare un salvagente e risalire a galla.

E una volta risaliti, anche se sopra una zattera ridotta ai minimi termini, questa sarà in ogni caso più solida ed efficace della precedente, e noi più forti e consapevoli della realtà che non avremmo mai conosciuto se non fossimo naufragati.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Desire become destiny
  • 2 · An exercise
  • 3 · Great
  • 4 · Can't be wrong now
  • 5 · Secrets in the ground
  • 6 · End
  • 7 · Two lost souls
  • 8 · Around me
  • 9 · Desert
  • 10 · In peace
  • 11 · A place

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