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Recensioni | Pubblicato il 19 dicembre 2013

Buster Blue

Buster Blue

Sleep Less Where the Heart Is

Genere: Alt-Folk

Anno: 2013

Casa Discografica: Autoproduzione

Servizio di:

When The Silver’s Gone è stato uno degli album più rappresentativi del 2010. Era la seconda prova in studio dei Buster Blue, sestetto di Reno formato dai sei multi-strumentisti Bryan Jones, Andrew Martin, Brendon Lund, Rachael McElhiney, Billy Dohr e Fil Corbitt.

Una delle realtà folk più convincenti degli ultimi anni, tant’è che l’etichetta “folk” risulta generica e riduttiva: la loro intrinseca struttura li porta a dare colore al genere, facendo della versatilità il loro tratto distintivo. Questo fattore accresce l’efficacia del loro messaggio e del livello comunicativo.

Le composizioni si sviluppano su vari fattori e la capacità nel gruppo sta anche nel cogliere l’adatta elaborazione o semplificazione dei brani, anche dal punto di vista ritmico (pensate già all’iniziale “The Intruders” che inizia con la sola voce): all’interno delle dieci tracce troverete momenti più intimi (“Sleeplessness, ”Magnetic Pull“) che esaltano l’aspetto vocale e momenti ritmicamente più sciolti (“Vision of Laredo“, “Take Montana With You“), quasi goliardici; in questo nuovo lavoro si ritrovano anche sensazioni pop (“Morning Time“, “Good Old Days“) e gli inevitabili rimandi all’atmosfera blues e jazz (“Hallucinating In C# Minor“, il pianoforte di “Light in the Attic“).

Una citazione particolare merita “Leave Me In Coeur D’Alene“, brano che vi abbiamo anche presentato in uno dei nostri mixtape di fine mese: un’intensità strumentale da colonna sonora, la voce delicata che si posa sulle note, la crescita interrotta dai silenzi, dagli acuti vocali che si “perdono” in un arrangiamento che si fa più profondo e melodico allo stesso tempo; un piacevole gioco di contrasti.

Un condensato di architettetture sviluppate in maniera impeccabile dal gruppo che riesce emozionare a tutti i livelli di composizione. Un modo eclettico di guardare al folk che è frutto di una giusta miscela fra modernità e passato. Una originalità derivata ma che fa emergere l’imponente personalità e il tratteggio stilistico ben delineato.

Voto: 7,3/10

Tracklist:

  • 1 · The Intruders
  • 2 · Visions Of Laredo
  • 3 · Magnetic Pull
  • 4 · Sleeplessness
  • 5 · Hallucinating In C# Minor
  • 6 · Morning Time
  • 7 · Take Montana With You
  • 8 · Good Old Days
  • 9 · Leave Me In Coeur D’Alene
  • 10 · Light In The Attic

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