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Recensioni | Pubblicato il 4 novembre 2013

Sleigh-Bells-Bitter-Rivals-Cover-Art-Hi-Res

Sleigh Bells

Bitter Rivals

Genere: Noise pop

Anno: 2013

Casa Discografica: Mom & Pop

Servizio di:

Gli Sleigh Bells si sono dati parecchio da fare negli ultimi anni. Non è da tutti riuscire a pubblicare tre album in quattro anni, ma per le abitudini di Derek E. Miller e Alexis Krauss è stata una pura formalità. Dopo un anno e mezzo da Reign Of Terror, ecco arrivare Bitter Rivals, degna prosecuzione del secondo album del duo di Brooklyn. A febbraio ancora nessun pezzo era veramente pronto; i due hanno però accelerato spasmodicamente il ritmo di produzione e all’inizio di ottobre ecco l’uscita del terzo album.

Tanta fretta e velocità ma qualità decisamente sotto la media rispetto ai due precedenti lavori. L’eccessiva acclamazione del popolo di tumblr e l’enorme eco di popolarità avvenuto con la comparsata nella soundtrack di Bling Rings, ultimo commercialissimo film di Sofia Coppola, non hanno fatto assolutamente bene a Derek e Alexis.

Con l’andare del tempo le evoluzioni sonore del duo sono sempre peggiorate, raggiungendo l’apice (per ora) con Bitter Rivals. Suoni pigri, raffazzonati, senza una reale logica, se non quella di avvicinarsi sempre più paurosamente all’omologazione massima, con atmosfere molto noise, ma troppo pop, quel pop commerciale da classifica, che stanca dopo due minuti dall’inizio del brano. Sembra quasi che la Krauss faccia a gara con i volumi spropositati della chitarra, per chi riesca a creare più marasma. Neanche il prestigioso mixaggio di Andrew Dawson, già artefice di veri e propri barbatrucchi nei dischi di Kanye West, è riuscito a dare un’anima ad un album privo di senso.

Ogni teoria del caos fino ad ora conosciuta viene mestamente screditata se paragonata a questa accozzaglia di suoni, urla e rumori, posti con precisone maniacale sempre nel posto sbagliato. La title track, posta come traccia iniziale, non è altro che l’unione di pezze e rattoppi di idee per nulla chiare nella testa dei due. “Sing Like a Wire” rappresenta un altro lampante esempio di tre canzoni e tre sonorità differenti collocate all’interno di una stessa traccia. Con “Sugarcane” sembra di sentire una versione disorientata di M.I.A., mentre con “To Hell With You” si viaggia nel mondo mainstream all’ennesima potenza con un pop alla Katy PerrySalviamo “Minnie”, traccia violentissima ma che incredibilmente mantiene una buona musicabilità ed orecchiabilità; onestamente è troppo poco però.

Se con Treats gli Sleigh Bells avevano sensazionalmente sbalordito il mondo musicale e con Reign Of Terror avevano confermato la loro assoluta originalità, con Bitter Rivals hanno decisamente toppato e stancato.

Voto: 5/10

Tracklist:

  • 1 · Bitter Rivals
  • 2 · Sugarcane
  • 3 · Minnie
  • 4 · Sing Like a Wire
  • 5 · Young Legends
  • 6 · Tiger Kit
  • 7 · You Don't Get Me Twice
  • 8 · To Hell With You
  • 9 · 24
  • 10 · Love Sick

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