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Hidden Sounds | Pubblicato il 20 gennaio 2015

Per il quinto compleanno del nostro sito, un regalo per i nostri lettori arriva anche dalla rubrica Hidden Sounds, con una compilation in free streaming che raccoglie 12 tracce gentilmente concesse da altrettante band e artisti presentati nel corso di questi anni. Brani che si muovono lungo i generi più disparati, dal post-rock all’electro-ambient, all’indie-pop, transitando per le diverse aree del mondo, com’è nell’anima della nostra rubrica, con la quale abbiamo sempre cercato di proporvi le sonorità più interessanti senza limitazioni né confini di alcun tipo.

Diverse le novità proposte in questo mixtape, tra le quali spicca l’anteprima esclusiva concessaci da Jhon William Castaño Montoya, in arte JWCM, con il brano “Gbagbe Koodu”, gustosa anticipazione del suo prossimo album.

Qui di seguito il player e tutti i dettagli sulle tracce che compongono la playlist, accompagnati dalle righe con cui gli artisti sono stati presentati nel corso del tempo all’interno della nostra rubrica.

Buon ascolto!

Yoshitoshi Kanemaki

Artwork by Yoshitoshi Kanemaki (https://www.behance.net/gold44104 e http://www.bunkyo-art.co.jp/artists/YoshitoshiKanemaki.html)

1. JWCM è Jhon William Castaño Montoya, violinista e compositore nato in Colombia e trasferitosi già da diversi anni in Italia dopo l’ammissione al Conservatorio A. Steffani e nell’orchestra dei Conservatori del Veneto. Dal 2010, Montoya entra a far parte del progetto Fabrica, dove collabora alla realizzazione di colonne sonore e musiche per documentari, oltre a comporre l’ambiente sonoro per due opere della compagnia teatrale a i l u r o s. Proprio Fabrica ha prodotto i suoi primi due lavori, connubio tra suoni neoclassici e una leggera elettronica da camera, intitolati El viaje e MOHS. (03/11/13) – See more at: http://www.sonofmarketing.it/hidden-sounds-il-diario-di-viaggio-142013/#sthash.yTkGKqxu.dpuf

In anteprima esclusiva per Sonfomarketing, “Gbagbe Koodu” è il brano che anticipa il prossimo lavoro di JWCM, intitolato “IWA“. La traccia mette già in luce il lavoro di ricerca effettuato dal compositore colombiano, tra ambient, elettronica e contaminazioni etniche, che troverà pieno compimento nell’interessantissimo album di prossima uscita.

2. Jonathan Hape arriva da Columbus, Ohio, e la sua carriera come solista si sviluppa parallelamente a numerosi altri progetti e band in cui lo stesso Hape è coinvolto. Dark pop intriso di psichedelia e dalle numerose sfaccettature, la sua musica coinvolge sin dal primo ascolto, unendo effetti e ritmiche serrate ad un fascino a tratti retrò. (14/11/2012) – See more at: http://www.sonofmarketing.it/hidden-sounds-il-diario-di-viaggio-capitolo-29/#sthash.6Wdq49lP.dpuf

Is Mine Fault?” è l’ultimo singolo del cantautore canadese, pubblicato proprio in questi giorni, che anticipa il prossimo album “Color Wounds“.

3. Funny Death è il primo artista di questa nuova serie di Hidden Sounds. Pseudonimo del libanese Jad Mroué, classe 1992, il progetto Funny Death si muove sui territori tipici dell’ambient e del dream-pop, in quella che potrebbe essere definita una complessa e articolata “elettronica da cameretta”. (11/03/2013) – See more at: http://www.sonofmarketing.it/hidden-sounds12013/#sthash.OWdcWKEr.dpuf

Fell for it” è uno dei brani più recenti del compositore libanese ed è scaricabile gratuitamente da Soundcloud.

4. Un nome che rimanda all’Islanda, chiaro omaggio all’omonimo poeta e scrittore dell’isola nordica Sigurjón Birgir Sigurðsson, e una passione, di cui non fanno mistero, per l’approccio alla sperimentazione di artisti come Radiohead, Bjork e Murcof: parliamo dei Sjón, gruppo polacco proveniente da Łódź. La loro musica, senza dubbio influenzata dai mostri sacri già citati, è un rock sperimentale ricco di interessanti spunti, chitarre distorte, feedback e inserimenti elettronici. (25/06/2012) – See more at: http://www.sonofmarketing.it/hidden-sounds-il-diario-di-viaggio-capitolo-17/#sthash.3Z4jIZrM.dpuf

Constantly Dunk Damage” è contenuta nell’ultimo ep della band polacca, intitolato “Human” e pubblicato nel mese di novembre 2014.

5. I Boreals nascono nel 2011, a Barcelona, sebbene i tre componenti della band, Victor Paradis, Xavier Paradis e Miquel Serra, avessero già iniziato a suonare insieme sul finire del 2009. Con una proposta che mescola elettronica e post-rock, sconfinando però anche in altri generi musicali, i Boreals mostrano un’interessante varietà di suoni e una buona personalità. (06/11/2013) – See more at: http://www.sonofmarketing.it/hidden-sounds-il-diario-di-viaggio-152013/#sthash.zQYlYgOv.dpuf

Antípodas“, pubblicato a fine 2013, è il terzo lavoro della band spagnola ed è l’album che contiene anche il brano che vi proponiamo, “Invierno Fractal“.

6. Formazione di quattro elementi, composta da Danny Finkenthal, Guy Cohavi, Yaniv Horovitz e Yoni Lifshitz, i Bucharest arrivano da Tel Aviv, Israele e propongono un indie-pop graffiante, dalle sfumature dark. (16/10/2013) – See more at: http://www.sonofmarketing.it/hidden-sounds-il-diario-di-viaggio-122013/#sthash.jYvJmykx.dpuf

Dream Pipe” è contenuta nell’esordio omonimo della band israeliana, pubblicato nel 2013.

7. Provenienti da Los Angeles, i The Reflections nascono dalla collaborazione musicale tra Darian Zahedi e Jon Safley, i quali ad inizio 2012 uniscono le proprie intuizioni e le esperienze legate ai rispettivi progetti precedenti, completando la line up della band con l’ingresso del bassista Brady Willis. Autori di un indie-pop elegante, che guarda alla new wave e alla chillwave, i The Reflections esordiscono con l’album Limerenc (27/05/2013) – See more at: http://www.sonofmarketing.it/hidden-sounds-il-diario-di-viaggio-092013/#sthash.0jU3JudN.dpuf

Out Of My Hands” è l’ultimo singolo della band statunitense, uscito a marzo 2014.

8. Sobrenadar è il nome del progetto solista di Paula Garcia, classe 1988, giovanissima artista argentina di Chaco. Autrice di un dream-pop intriso di elettronica, Sobrenadar ha già all’attivo cinque lavori tra ep ed album. (09/07/2012) – See more at: http://www.sonofmarketing.it/hidden-sounds-il-diario-di-viaggio-capitolo-18/#sthash.lJ5QlbhO.dpuf

Para Nos” è contenuta nell’ep “Alucinari” del 2013, ultimo lavoro finora pubblicato dalla musicista argentina.

9. Ennesimo personaggio misterioso (o una band?), del quale non si conosce neppure la provenienza, Kiwi Twist circola in rete con una manciata di interessanti brani che mettono insieme elettronica dalla vena malinconica, graffi shoegaze e melodie dalla linearità pop. (30/07/2012) – See more at: http://www.sonofmarketing.it/hidden-sounds-il-diario-di-viaggio-capitolo-20/#sthash.0yukf57l.dpuf

Time Slips Away” è estratta dall’ep “Submarine“, pubblicato a giugno 2013.

10. Vampire9000 è lo pseudonimo di Christian Henn, musicista sudafricano di Pretoria già impegnato con i Fulka. Il suo progetto solista nasce quasi per caso nel 2009, quando Henn viene contattato per comporre le musiche di accompagnamento ad una mostra dell’artista Maaike Bakker: quell’esperienza dà vita a Vampire9000. (07/06/2013) – See more at: http://www.sonofmarketing.it/hidden-sounds-il-diario-di-viaggio-102013/#sthash.Ac2sWOLH.dpuf

Del 2013 è l’ep “Honesty“, dal quale è estratta la traccia che vi proponiamo in streaming, “This Place

11. Indie pop dall’animo lo-fi e dalle reminescenze vagamente ’60s, [V] è il progetto solista dell’olandese Joep Van Son, da Eindhoven. Il suo primo ep omonimo, uscito nello scorso mese di gennaio, è un piacevole viaggio sonoro in quattro tracce dai colori pastello, proprio come gli artworks che accompagnano il lavoro e che sono opera dell’illustratore di Sydney Bas Van Genugten. (26/11/2012) – See more at: http://www.sonofmarketing.it/hidden-sounds-il-diario-di-viaggio-capitolo-30/#sthash.8T9ICWlY.dpuf

Young@Heart” è l’ultimo singolo di [v], pubblicato in rete durante le festività natalizie appena trascorse.

12. Formatisi tra il 2008 e il 2009 a Jyväskylä, Finlandia, i Baulta nascono dall’idea di quattro ragazzi di dar vita ad un lavoro musicale non basato sulla centralità della parte vocale, ma costruito su più livelli e reso più solido dal loro intreccio. Declinando verso il post-rock e il post-metal, i Baulta trovano così la loro dimensione in una composizione granitica, che tuttavia ben si lascia alleggerire da archi ed altri effetti. (10/10/2013) – See more at: http://www.sonofmarketing.it/hidden-sounds-il-diario-di-viaggio-112013/#sthash.fId32Bhh.dpuf

Out Of Gravity” è estratta dall’album più recente della band finlandese, uscito a dicembre 2014 e intitolato “Any Fool Can Regret Yesterday“.

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