Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Hidden Sounds | Pubblicato il 27 novembre 2012

tellaro

Non una sparizione definitiva forse, se è vero quanto scritto lo scorso 12 agosto sul proprio blog, dopo oltre un anno di silenzio, dai siciliani Tellaro con un sibillino “Stiamo scrivendo nuovi pezzi. Non sappiamo dove finiranno e quando saranno pronti. In perfetto stile Tellaro.” ma di sicuro una lunga e tuttora “rumorosa” assenza, per chi ne aveva apprezzato le abilità compositive.

Band abituata a vivere lontana da qualsiasi clamore mediatico, indipendente o meno, i Tellaro nascono nel 2001 come un side project composto da Tazio Iacobacci, Carmelo Sciuto e Francesco Cantone, i quali, provenienti da esperienze tutt’altro che “silenziose”, decidono di far confluire parte della loro ispirazione in un progetto dai toni caldi e pacati.

I tre iniziano a suonare insieme con una regolarità sempre maggiore, arrivando così a comporre i primi pezzi che, nel 2004, finiranno nel primo ep omonimo: brani dalla costruzione apparentemente semplice e lineare, ma finemente arrangiati, le cinque tracce di “Tellaro” hanno il sapore del folk d’oltreoceano riscaldato dal lucente sole siciliano: arpeggi avvolgenti e morbide percussioni coperti dalla voce profonda di Cantone, il primo lavoro dei Tellaro, uscito per la tedesca 2nd Records, attira in breve tempo l’attenzione della critica.

–> We’re gonna ride

Poco più di un anno e per i Tellaro arriva il primo lavoro sulla lunga distanza: “Setback on the right track (che, come ci suggerisce il nostro lettore Andrea Firrincieri, si è aggiudicato il premio “Fuori dal Mucchio” del 2006). La band è cresciuta, i suoni sono più personali e la qualità inalterata, ma lo spettro sonoro si amplia rispetto al primo ep, accogliendo digressioni elettroniche che portano in alcuni passaggi a territori di natura indietronica. “Setback on the right track” si rivela, anche a distanza di anni, un album ben riuscito e quasi suscita rabbia pensare a come sia rimasto nascosto nell’ombra e con troppa leggerezza snobbato dai più, nonostante pezzi d’impatto come “1985”, “56.000 Rui” e “I miss me”.

–> 1985

–> I miss me

Dopo l’uscita di “Setback on the right track”, Sciuto lascia la band e i Tellaro diventano un duo. Cantone e Iacobacci iniziano così a lavorare a quello che sarà il loro terzo lavoro e che vedrà la luce nel 2008: si tratta di “Jars, Jams & You”, tra i primi album ad essere venduti, sulle orme di quella che era stata la rivoluzione iniziata dai Radiohead, ad offerta libera. Il tratto sperimentale diventa molto più marcato; i Tellaro iniziano infatti a giocare molto più esplicitamente con campionature ed elettronica, pur mantenendo una certa forma compositiva di stampo folk, e il risultato è assolutamente positivo.

–> My life’s a fraction of the money in my pocket

–> The divorce

Dal 2008 in poi, però, fatta eccezione per alcuni post diffusi tramite blog ufficiale e qualche esibizione live, a dominare è il silenzio. Dei Tellaro si sa ben poco: sul finire del 2010 la formazione si è nuovamente ampliata con l’ingresso di Carlo Natoli e Sebastiano Cataudo (ovvero due terzi dei Gentless3) al basso e alla batteria ma musicalmente non si registrano nuove uscite, con enormi rimpianti da parte di chi li aveva seguiti sin dagli esordi.

Fino al 12 agosto 2012, al già citato post che sembra riaccendere qualche speranza di rivedere i Tellaro in giro. Così stavolta quello che sembrava essere un “addio” sembra destinato a tramutarsi in un “arrivederci”: gli amanti della buona musica si augurano vivamente che ciò avvenga e non sarà che un piacere poter riportare il nome dei Tellaro in una rubrica che non si occupi di band ormai sparite da troppo tempo.

(Per qualsiasi correzione o segnalazione in merito all’articolo, scriveteci a sonofmarketing@gmail.com

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi