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Recensioni | Pubblicato il 9 gennaio 2014

Alice Tambourine

Alice Tambourine Lover

Star Rovers

Genere: Alt-rock, Psych-rock

Anno: 2013

Casa Discografica: Go Down Records

Servizio di:

Non è sempre facile trovare un contenitore alla musica che ascoltiamo. L’album degli Alice Tambourine Lover è uno di quelle che mette in “crisi” chi scrive perchè si rischia di essere troppo generici o troppo categorici.

Il gruppo risulta il side project della cantante Alice Albertazzi e del chitarrista/bassista Gianfranco Romanelli, entrambi appartenenti al progetto Alix. Nel 2012 hanno debuttato con l’album Naked Songs. Nel 2013 sono ritornati con un nuovo lavoro intitolato Star Rovers uscito nel novembre scorso. Da segnalare la presenza di Conny Ochs (Baby Universal, Heavy Kingdom project with Wino) e Patrizia Urbani (Miss Patty Miss & the Magic Circle), voci in due brani insieme ad Alice e Matumaini (Minor Swing) all’Ukulele.

Il disco si muove su diverse cromature ed è per questo che l’etichetta di alt-rock calza a pennello. Ma sarebbe davvero superficiale terminare il discorso così. Tra le caratteristiche predominanti del loro suono si riscontra una forte componente psichedelica che caratterizza le nove tracce. Questo aspetto viene fuori soprattutto in pezzi come “Gispy Mind” e “Temptation“, nel quale è costruito anche un bel contrasto fra vocalità e arrangiamento.

In modo naturale si sfocia anche in ritmiche blues che assecondano ed esaltano il lato ruvido della composizione. Nell’iniziale “Digging this song” emerge subito questo connubio e in modo più evidente in “Between the Cup and the Lips“, brano dal manto “spinoso”.

Un naturale moto di causa-effetto fra generi ci porta anche ad assaporare atmosfere folk che fanno emergere anche il lato più vellutato e intimo del loro sound. Pensate alla grazia di un brano come “Dreams Slips Away” nel quale viene fuori tutta l’eleganza vocale di Alice. Anche “Rainy Rainy” segue questo percorso ma con un suono più sporco che rispecchia l’essenza del loro lavoro.

Alice Tambourine Lover si rivela un progetto strutturato, con un disegno preciso nei contorni ma che si lascia trasportare dall’esigenza compositiva che porta a sconfinamenti che ben si adeguano al loro stile. Con “pochi” mezzi e massimo risultato.

Voto: 6,5/10

Tracklist:

  • 1 · Digging This Song
  • 2 · Dreams Slip Away
  • 3 · Falling Deep Inside
  • 4 · Gipsy Mind
  • 5 · Temptation
  • 6 · Venus
  • 7 · Between The Cup And The Lips
  • 8 · The Sweet Smelling Road
  • 9 · Rainy Rainy

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