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Recensioni | Pubblicato il 23 febbraio 2015

Boduf-Songs-The-Stench-Of-Exist-2014

Boduf Songs

Stench of Exist

Genere: Alt-Songwriting, Sperimentale

Anno: 2015

Casa Discografica: Flenser Records

Servizio di:

Ci sono cantautori che non hanno bisogno di forme precise nell’esprimersi e che possono veicolare la sostanza di quello che hanno da dire in molteplici maniere. Boduf Songs (Mat Sweet) è uno di questi e ci ha abituato nel suo periodo “Kranky” a minimalsimi suggestivi e profondamente oscuri; poi c’è stata una sorta di svolta (e cambio label) con l’ultimo lavoro Burnt Up On Re-Entry che respirava un suono più robusto.

Stench of Exist è il suo nuovo lavoro che è uscito il 3 Febbraio via Flenser Records (label di San Francisco che propone soprattutto sonorità black metal, doom e musica “cupa” in generale). Questo nuovo disco rappresenta la maturazione di quel percorso senza scalfire il suo marchio di fabbrica ovvero quell’atmosfera tenebrosa e avvolgente che ricopre la sua musica (titolo e artwork parlano da soli da questo punto di vista).

Restano le composizioni che regalano interpretazioni vocali sussurrate e dal forte impatto emotivo (l’atmosfera sospesa di “My Continuing Battle With Material Reality” e l’incantevole spettrale tensione di “Great Anthem of My Youth” e “Last Song Save One“); Mat Sweet questa volta ricerca l’intimità con altre forme: manipolazioni ambientali, field recording (“Grows in the Small World of Nerve“), consistenti passaggi strumentali (il finale di “Thwart by Thwart“, la batteria di “Modern Orbita“). Non passa inosservato un certo atteggiamento di ricerca e lo si può notare soprattutto nei pezzi più brevi come nel flusso rumoristico  e i piccoli sussulti di “Jacket Cruiser“, le intenzioni industriali di “The Witch Cradle” (che si riflettono anche in “Head of Hollow-Fill and Mountaintop Removal”), il silenzio assordante della conclusiva “Sky Pedal’sPlan“. “The Rotted Names“, fra i pezzi più riusciti dell’album, è probabilmente il pezzo che meglio unisce il “tipico” con il nuovo corso del suono.

Boduf Songs ha creato un nuovo mini-mondo, perpendicolare a quello a cui siamo abituati: ci sono sicuramente punti di contatto (e questo si chiama stile e personalità) ma vengono fuori nuove anime che non alterano l’efficacia comunicativa del cantautore britannico. Una garanzia che sembra non conoscere tempo, un artista sempre all’altezza di se stesso.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Jacket Cruiser
  • 2 · My Continuing Battle With Material Reality
  • 3 · Thwart by Thwart
  • 4 · The Witch Cradle
  • 5 · Great Anthem of My Youth
  • 6 · Head of Hollow-Fill and Mountaintop Removal
  • 7 · The Rotted Names
  • 8 · Grows in the Small World of Nerve
  • 9 · Modern Orbita
  • 10 · Last Song Save One
  • 11 · Sky Pedal’s Plan

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