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Recensioni | Pubblicato il 17 maggio 2013

Mototpsycho

Motorpsycho

Still Life With Eggplant

Genere: Hard-Rock, Psichedelica, Prog

Anno: 2013

Casa Discografica: Stickman

Servizio di:

Benjamin Franklin diceva che solo la morte e le tasse nella vita sono cose certe. A queste mi permetto di aggiungerne una terza : il fatto che puntualmente i Motorpsycho almeno una volta ogni due anni facciano uscire un disco nuovo.

Ormai giunto al sedicesimo tassello della loro immensa discografia, il gruppo norvegese sforna l’ennesima buona prova che conferma come  la band oltre a essere una delle più profiliche, sia quella che più di ogni altri sappia garantire una significativa qualità e tecnica compositiva in tutti i lavori che fa da 22 anni ormai a questa parte. Sia chiaro, non siamo ai livelli dei capolavori Timothy’s Monster, Trust Us o Blissard  (quest’ultimo riprodotto per intero in molte date del tour europeo che ha appena attraversato l’Italia), ma si tratta pur sempre di un gran bel disco rock’n’roll.

Partiamo da una prima e generale considerazione : più si invecchia e più è difficile cambiare le proprie abitudini e a questa regola non scritta non si sono sottratti neppure i Motorpsycho che anche in Still Life With Eggplant (letteralmente “Natura morta con melanzane”) hanno proseguito con il loro classico stile segnato da un sound duro, a tratti psichedelico, a tratti prog e con grande risalto alla tecnica individuale dei singoli musicisti.

In questo album è presente tutto quello che rappresenta questa leggendaria band: c’è  “Hell part.I-III”, con cui si apre il disco,con i suoi riff potenti che strizzano l’occhio all’hard rock e che non sarebbe fuori posto in album come Little Lucid Moment o in Heavy Metal Fruit; c’è l’esibizione di tecnica fuori dal comune e di potenza  in “August” (cover dei Love), tra i pezzi più riusciti dell’album.

Barleycorn” rispolvera un coro d’altri tempi  con una prova magistrale di fingerpicking da parte di Fiske che sembra invogliare il pubblico a cantare con il gruppo; c’è l’ormai canonica cavalcata di almeno un quarto d’ora in cui la mente contorta e fortemente psichedelica dei nostri dà sfoggio di sé in “Ratcather” palesando l’amore per il prog; a degna chiusura arriva “The Afterglow” , una bellissima ballata elettroacustica che pare estrapolata da Let Them Eat Cake.

Quello che sembra evidente è che i Motorpsycho non abbiano nulla da dire di nuovo, e con Still Life With Eggplant proseguano il proprio percorso stilistico senza cambiare di una virgola quanto fatto finora. Se quello che cercate è una novità, un disco che possa spiazzarvi, che possa farvi gridare al miracolo, di certo qui state sprecando tempo; se invece,da buoni fan dei Motorpsycho, (come il sottoscritto) vi accontentate del “solito” album di livello e che dal vivo possa fare il suo gran bel figurone e farvi divertire per tutta la sua durata, allorasiete nel posto giusto.

Voto: 6,5/10

Tracklist:

  • 1 · Hell, Part I-III
  • 2 · August
  • 3 · Barleycorn (Let It Come / Let It Be)
  • 4 · Ratcatcher
  • 5 · The Afterglow

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