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Recensioni | Pubblicato il 10 maggio 2013

Akron-Family-Sub-Verses

Akron/ Family

Sub Verses

Genere: Psych-folk-rock

Anno: 2013

Casa Discografica: Dead Oceans

Servizio di:

Miles Seaton, bassista dell’eccentrica e originale band newyorkese disse di “S/t II: The Cosmic Birth and Journey of Shinju TNT” del 2011: ” Quest’album rappresenta una rinascita per noi, a livello artistico e di energia”.

Le influenze della cultura giapponese e forse anche l’abbandono da parte di Ryan Vanderhoof hanno fatto in modo che la tanto agognata connessione tra “i sogni e il cuore” sia stata raggiunta ma Sub Verses, il settimo lavoro degli Akron/Family ha ottenuto qualcosa di più. Il disco è una narrazione che si fa sogno e il cuore diventa un luogo fuori dall’avidità della ragionevolezza.

A qualcuno potrebbe sembrare esagerato paragonare l’ascolto di quest’album alla lettura di un capolavoro come “Cuore di Tenebra” di Joseph Conrad ma la sensazione è questa: un collegamento diretto tra l’inconscio e l’essenza della natura umana.

Peraltro, è esagerato e forse anche inutile avallare l’ipotesi di presunti rimandi ai Flaming Lips, agli Animal Collective, ai Pink Floyd e addirittura a Bruce Springsteen, sia per quanto riguarda questo che per gli album precedenti.

Akron/Family è un collettivo che con questo Sub Verses ci fa ascoltare ed apprezzare un folk urbano con un’identità, in trasformazione, ma allo stesso tempo ben definita.

Sempre ispirati dalla psichedelia e, in questo disco, anche da un originale noir che ci fa immergere nell’incerto universo dei protagonisti dei pezzi, l’album si apre con: “No – room“, in netto contrasto con il secondo brano: “Way Up“, un inno dal sapore di Africa. L’atmosfera cambia nel corso di questo viaggio, diventando più cupa, proprio come nel suddetto Cuore di Tenebra, e con “Holy Boredom” e la bellissima “Samurai” arriva all’apice “dell’anfrattuoso”.

Gli Akron/ Family non sono gli outsider del pop psichedelico e Sub Verses non è un lavoro discografico manierista e senza ispirazione. E’ semplicemente uno dei migliori concentrati di Weird Folk degli ultimi anni.

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · No-Room
  • 2 · Way Up
  • 3 · Until the Morning
  • 4 · Sand Talk
  • 5 · Sometimes I
  • 6 · Holy Boredom
  • 7 · Sand Time
  • 8 · Whole World is Watching
  • 9 · When I Was Young
  • 10 · Samurai

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