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Recensioni | Pubblicato il 20 aprile 2013

Olof Arnalds

Ólöf Arnalds

Sudden Elevation

Genere: Folk, Songwriting

Anno: 2013

Casa Discografica: One Little Indian

Servizio di:

In punta di piedi e con la sua magica voce, è entrata nello scenario musicale contemporaneo affermandosi come una delle cantautrici più talentuose degli ultimi anni. Stiamo parlando dell’islandese Olof Arnalds che incarna perfettamente quelle tanto citate atmosfere che la sua isola di provenienza è capace di trasmettere sugli artisti e sulla loro arte.

Dopo Við Og Við (2007) e Innundir Skinni (2010), arriva la terza “fatica” intitolata Sudden Elevation. Prodotto dal suo storico collaboratore Skúli Sverrisson, questo nuovo album rappresenta il completamento di un processo iniziato con il precedente lavoro. E’ il primo cantato totalmente in lingua inglese. Ma questo passaggio non ha scalfito il suo modo di portare avanti un cantautorato che la eleva a sacerdotessa, mantenendo salde le radici folk del suo Paese: la sua interpretazione è impeccabile e cangiante; la voce diventa il primo strumento che si intreccia con il filo acustico che non risulta mai invasivo e sempre calibrato a dovere.

In questa occasione, risulta difficile il commento traccia per traccia, in quanto le composizioni scorrono formando un macro-brano che esalta il processo di composizione. E così dalla semplicità, la lucentezza e i giochi vocali di “German Fields”, si passa alla chitarra “ossessiva” di “Bright and Still”  sino alle sfumature ambientali di brani come “Fear Less”  e “Return Again” (con piccoli accenni orchestrali), tra i migliori brani dell’album.

Da segnalare c’è anche l’estrema grazia fiabesca di “Onwards and Upwards”, l’elegante leggerezza di “Numbers and Names”, la solennità di un brano come “A little Grim che sfodera dei back vocal impeccabili e provoca quella felice sensazione di estraneazione dal mondo reale.

La creazione della melodia, la sua meticolosa costruzione si eleva ad arte raffinata grazie al fantastico lavoro della multi-strumentista islandese che ha dimostrato tutto il suo talento:  dalla compisizione alla scrittura sino ad una diligente gestione della voce capace di emozionare l’ascoltatore in maniera “devastante”. Una diva inconsapevole. 

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · German fields
  • 2 · Bright & still
  • 3 · Return again
  • 4 · Treat her kindly
  • 5 · Call it what you want
  • 6 · A little Grim
  • 7 · Fear less
  • 8 · Numbers and names
  • 9 · Sudden Elevation
  • 10 · The joke
  • 11 · Onwards and upwards
  • 12 · Perfect

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