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Rubriche | Pubblicato il 12 aprile 2015

Si è concluso solo pochi giorni fa il primo tour italiano di Funny Death, moniker del compositore libanese Jad Mroue, che ha tenuto 8 date a fine marzo tra il Centro e il Sud Italia grazie alla ormai consolidata collaborazione tra Sonofmarketing e O’Live Produzioni.

Il giovane musicista, nato in Libano, cresciuto in Costa d’Avorio e oggi di base a Shinjuku, in Giappone, ha voluto regalarci qualche impressione sul breve ma intenso soggiorno nel nostro Paese, nel quale, ci ha già confidato, spera di ritornare già nei prossimi mesi.

Foto di Scott Nettleton / Photo by Scott Nettleton

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“Quello italiano è stato il mio primo tour vero e proprio. Ho dovuto programmarlo in funzione dei miei impegni di studio giapponesi, in modo da avere un po’ di tempo libero ed è per questo che non ho potuto prolungarlo (come inizialmente previsto).

In realtà, era la mia prima volta anche in Italia, e devo dire che ho incontrato alcune delle persone più simpatiche che abbia mai incontrato in vita mia. Ho scelto di non guidare durante il tour (per la vostra sicurezza!), così ho dovuto prendere il treno, camminare molto, e confidare nei miei amici italiani (ma anche in alcuni sconosciuti).

Ho avuto l’opportunità di visitare Napoli con due amiche ed Eboli con Roberto e Morena (di O’Live Produzioni, ndr) e ho mangiato così tanto da dimenticare cosa significhi aver fame; quasi tutti i cibi italiani sono estremamente costosi in Giappone (specialmente i formaggi!). Ad Avellino mi sono perso, ma alcuni ragazzi che erano al bar di fronte alla stazione mi hanno offerto un passaggio e dopo aver scoperto che ero lì per suonare mi hanno anche offerto una birra. In realtà non amo vino, birra, caffè, fumo e tutte quelle cose da “grandi”, così ho passato il tempo bevendo aranciata e latte e mangiando pasticcini, cioccolata e gelati (mentre ascoltavo i Death Grips). Non avevo con me una fotocamera, così non ho potuto scattare foto “da turista”.

Durante lo scalo ad Istanbul, invece, ho acquistato le batterie AA per il mio MicroKorg XL+ ed ho iniziato ad esercitarmi in aeroporto, mentre aspettavo il mio volo per Roma. È buffo perché proprio in quell’aeroporto, nel 2013, ho composto un brano (la parte strumentale di “Gone”). Sono rimasto estremamente sorpreso (e preoccupato), invece, nel sapere che allo SMAV di S. Maria a Vico hanno suonato anche gli Slow Magic; sono un loro fan! Non ho portato con me il mio merchandising stavolta (per ovvie ragioni).

Il cibo in Italia è stato fantastico, e non ne avevo mai abbastanza! Sono riuscito a incontrare alcuni dei miei fan (e anche mangiato il gelato italiano con due di loro, un sogno!) e ho avuto il piacere di conoscere i talentuosi ragazzi che sono dietro il progetto Icelandia

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“This Italian tour was actually the very first tour I’ve ever made. I had to deal with my Japanese schedule to get some free time; and that’s actually why I couldn’t make a longer tour (as initially planned).

Actually, it was my first time in Italy too, and I must say I met some of the coolest people I’ve ever met in my life. I chose not to drive during my tour (for your security), so I had to take the train, walk a lot, and rely on my outstanding Italian homies (and some strangers).

I had the opportunity to visit Naples with 2 of my friends, and Eboli with Roberto and Morena (I ate so much I missed being hungry), almost every single Italian food is extremely expensive in Japan (especially cheese!). I was lost in Avellino, but some random guys from the café just in front of the station offered me a ride (after they discovered I was there to perform live, they offered me a beer). Actually I don’t like wine, beer, coffee, smoke and all dem adult stuff, so I spent my time drinking orange juice and milk, and eating pastries, chocolate and ice cream instead (while listening to Death Grips). I didn’t have any camera with me, and I don’t like to take «tourist » pictures.

During my transit in Istanbul, I bought AA batteries for my MicroKorg XL+ and started to practice in the airport, while waiting for my flight for Rome. It’s funny because in 2013 I also did a song in this airport (the instrumentals of « Gone »). I was extremely surprised (and stressed) to know that Slow Magic played before me at SMAV, in Santa Maria A Vico, I’m one of his fans! I didn’t bring any merchandise with me this time (for many basic/obvious reasons).

The food in Italy was fantastic too, I just couldn’t get enough. I managed to meet some of my fans IRL (and even ate Italian ice cream with 2 of them, THE DREAM). I met the talented guys behind ICELANDIA too!

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