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Rubriche | Pubblicato il 13 gennaio 2015

Terzo appuntamento con la rassegna di musica internazionale InSide. In scena i canadesi “Les Passegers” e gli avellinesi “The Culture Wars”

INSIDE

 

Il primo appuntamento del nuovo anno con InSide, nonché terzo della rassegna, continua a scavare nelle insenature più suggestive del panorama indipendente. Il Canada ha già saputo regalare alla rassegna un’impronta di qualità, registrata nello scorso appuntamento con i canadesi Dear Criminals, ed ora torna nuovamente sotto i riflettori del Public House attraverso le preziose sfumature sonore dei Les Passegers, supportati dal post-punk viscerale e di maniera dei The Culture Wars. Una delle peculiarità di InSide è sicuramente la veste camaleontica della rassegna, ad ogni appuntamento rinnovata e con un costante crescendo della qualità della proposta musicale.

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Ancora una volta il Canada. Ancora Montreal al centro della serata, con i Les Passegers. La band canadese esplora le coste frastagliate dell’indie-rock francofono con una forte e naturale predisposizione ad una forma ibrida di squisito prog-pop. I membri sono: Andréanne Muzzo (voce e synth), Liam Killen (batteria), Nicolas Ferron (basso), Tonio Morin-Vargas (basso, synth) e Eric Thibodeau (percussioni). All’attivo due Ep, di cui uno omonimo uscito nel 2013, e la pubblicazione più recente – “Le ciel est noir” dove emerge un’acuta sperimentazione sonora che congiunge idealmente l’indie-pop alla corrente prog più danzereccia. I Les Passegers definiscono la loro musica: “Un universo indie-rock ricco di colori, dove le canzoni si vestono a meraviglia di sonorità attuali e allo stesso tempo vintage, privilegiando un approccio  poetico nella composizione dei testi

Les Passegers

 

In apertura il post-punk targato The Culture Wars. La logica noise che si fonde col post-punk eighties farà da apripista alla serata del 15 Gennaio. Il duo de “Le guerre culturali” è composto dai campani Mirko Salvati e Giovanni Schirru. Due pubblicazioni anche per loro risalenti rispettivamente al 2010 (anno di uscita dell’ep “Culture Wars Ep”) e al 2012 con il full-lenght “Poptimism”che ha rappresentato un punto di svolta per il duo e che fu così accolto dalla critica nostrana: “Nonostante l’atteggiamento punk del gruppo, la componente pop è molto presente. Abbandonano le distorsioni, senza perdere nemmeno un pelo di potenza. Tredici tracce che sanno catturarti come un album pop e sanno scuoterti come un disco punk. nonostante l’atteggiamento punk del gruppo, la componente pop è molto presente. Abbandonano le distorsioni, senza perdere nemmeno un pelo di potenza” (Acidi Viola)

 The Culture Wars

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