Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Recensioni | Pubblicato il 18 settembre 2013

image004

Summer Camp

Summer Camp

Genere: Pop, Indie Pop

Anno: 2013

Casa Discografica: Moshi Moshi

Servizio di:

Coco Chanel ci ha insegnato che “spesso togliere è meglio che aggiungere”, quando però ad essere tolti sono i punti di forza, i più distintivi, tutto crolla inesorabilmente. Summer Camp, l’omonimo sophomore album della coppia, nella vita e nel lavoro, Sanksey-Warmsley, è un lampante esempio di come ogni tanto sarebbe meglio non seguire alla lettere ciò che la stilista transalpina ha lapidariamente affermato.

Welcome To Condale rimane un lontano miraggio. Una produzione e un tappetino sonoro privati crudelmente di tutta quell’atmosfera da bedroom project, marchio di fabbrica del debut album, tanto apprezzata dalla critica. Elisabeth Sankey si impossessa totalmente della scena; le collaborazioni con Warmsley sono del tutto assenti, eccezion fatta per insipidi e isolati cori di accompagnamento, quasi come se il compagno fosse stato punito e cacciato di casa dopo una notte brava. Nulla da dire sulle capacità vocali della Sankey, raggiante e maestosa come non mai (“Keep Falling“), ma l’assenza di duetti talvolta intimi e delicati, leva un altro tassello al bel mosaico synth pop che era stato creato con l’album di debutto.

Summer Camp è costituito da una serie di tracce che hanno l’aspirazione e lo stampo da hit (“Fresh” e “Pink Summer” su tutte) ma che se ascoltate una dopo l’altra formano un oceano, in (una non troppo brillante) salsa pop, piatto, eccessivamente calmo, senza alcun sussulto realmente degno di nota. Tutto è stato limato oltre ogni previsione e reso pulito, perfetto ma privo di anima. Un synth che diventa quasi un piano, percussioni completamente assenti, sostituite da campionamenti che rendono il risultato finale ancora più artificiale, creando un ulteriore distacco con l’ascoltatore.

La chiara estrazione pop anni ‘80 diventa quasi un ostacolo, un valico insuperabile che impedisce al duo di giocare con il suono con una più ampia gamma di soluzioni, con quel briciolo di alternatività e innovazione necessari per confezionare un lavoro di maggiore interesse.

L’impressione è quella di leggere una rivista patinata, sgargiante e glitterata, dove la sostanza ha lasciato posto all’apparenza e alle frivolezze.

Voto: 5,8/10

Tracklist:

  • 1 · The End
  • 2 · Fresh
  • 3 · Crazy
  • 4 · Keep Falling
  • 5 · Two Chords
  • 6 · Fighters
  • 7 · I Got You
  • 8 · Everything Has Changed
  • 9 · Phone Call
  • 10 · Night Drive
  • 11 · Pink Summer

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi