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Recensioni | Pubblicato il 9 febbraio 2015

teen daze

Teen Daze

A World Away

Genere: Ambient, Elettronica

Anno: 2015

Casa Discografica: Lefse Records

Servizio di:

Conosciamo relativamente poco di Teen Daze, fatta eccezione per ciò che ci ha fatto ascoltare fino ad oggi e per le sue origini canadesi. Se per il primo  aspetto ci ricordiamo discretamente bene del suo lavoro datato Ottobre 2013 ed intitolato Glacier (al quale si è sommato, circa un anno fa, l’uscita dell’EP Paradiso), per il secondo vediamo come la provenienza dalla British Columbia abbia da sempre influenzato la sua produzione musicale, come egli stesso afferma ripetutamente in ogni sua (rara) traccia biografica. Il rapporto biunivoco con la natura, l’ostinazione della solitudine dei luoghi e la composizione di paesaggi musicali sconfinati e desolati sono da sempre stati parte fondamentale del bagaglio artistico di Teen Daze. In questo ambito, A World Away rimarca il percorso stilistico di Teen Daze in tutto e per tutto, regalando agli amanti del genere una breve ma piacevolissima oasi di tranquillità.

 Eco, dispersione spaziale, orizzonti lontanissimi. E’ così che si presenta Sun Burst, primo brano di A World Away, il quale ci proietta immediatamente nell’atmosfera che verrà più volte ripresa ed analizzata nel disco: la calma. Interiore ed esteriore, soggettiva ed oggettiva. Una sensazione comune che va al di là della descrizione paesaggistica (per quanto fantastica) di Tycho ma che non sconfina nell’intimità nascosta di Ricky Eat Acid. Un dato di fatto, un’entità assoluta. Entità che si arricchisce di una ritmica decisamente più presente in Another Night (traccia molto più elettronica rispetto alla precedente), per poi destrutturarsi totalmente in Reykjavik, January 2015, dissolta in isolate note di piano. Tutto prende forma facendo benissimo a meno di qualsiasi traccia di vocalità, e delegando ogni compito al ruolo esclusivo delle note musicali.

 Non c’è dubbio che Than colga un po’ tutti di sorpresa, con i suoi tratti acid da elettronica dei primi anni ’90 coadiuvati da un synth iperpresente. Esplosione di vitalità in un album che fa dell’ambient il suo filo conduttore, Than rappresenta un’inaspettata anomalia che senza dubbio sconvolge i piani di un disco già ampiamente inquadrato in quanto a scelte stilistiche. Forse non tutti apprezzeranno, ma personalmente trovo l’esperimento piuttosto riuscito. Finita la sperimentazione si torna invece alle sonorità ‘classiche’ con Desert e I Feel Good In The Water: la prima con un piglio più deciso ma lontanissimo dall’escursione di Than; la seconda, invece, vero e proprio dulcis in fundo, descrizione perfetta di una buia giornata invernale riscaldata solo da poche note di piano lontanissimo e dagli accordi distorti di un organo che, seppur in un paesaggio lontano diverse migliaia di chilometri (ma alla fine non troppo differente), fa tanto Mùm.

 A World Away è un breve quanto piacevole album che, senza pretese esagerate, tenta di ripresentare l’ambient più classico conciliandolo con i freddi paesaggi nordici, senza tuttavia rendere il genere talmente introverso da risultare autoreferenziale (come talvolta accade). L’ultima produzione di Teen Daze è un lavoro semplice, e per questo piacerà agli amanti del genere. E piacerà parecchio.

Voto: 6,8/10

Tracklist:

  • 1 · Sun Burst
  • 2 · Another Night
  • 3 · Reykjavik, January 2015
  • 4 · Than
  • 5 · Desert
  • 6 · I Feel Good In The Water

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