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Recensioni | Pubblicato il 14 ottobre 2013

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By Toutatis

The songs we sang to death

Genere: Alt-folk, Alt-rock

Anno: 2013

Casa Discografica: Tiny Lights Recordings

Servizio di:

Chi segue le nostre pagine con una certa frequenza, avrà sicuramente avuto modo di conoscere in questi ultimi mesi i By Toutatis, quartetto britannico proveniente da Saltburn-by-the-sea, oggi all’esordio con l’album The songs we sang to death. Incuriositi dal loro sound capace di mescolare in maniera originale modernità e tradizione, già ai tempi del loro primo ep di due tracce Hero & Leander / World’s worst ci soffermammo sulla musica della band inglese con la promessa di seguirne il percorso anche nei mesi a venire e, senza ombra di dubbio, questo primo lavoro sulla lunga distanza, anticipato da due esperienze dal tratto sperimentale come le sonorizzazioni cinematografiche Leptirica e Ballet Mécanique (recuperabili su Bandcamp), non fa che confermare gli ottimi presupposti.

The songs we sang to death è un album dai contenuti decisamente interessanti, che unisce le atmosfere tipiche del folk tradizionale d’oltremanica con l’alt-rock dei giorni nostri, facendone derivare un suggestivo mix sonoro, reso ancor più corposo dal fascino della voce calda e a tratti suadente di Daniel Cochran.

È il breve e poetico connubio voce-fisarmonica di “String on a map” a introdurre l’ascoltatore nel mondo dei By Toutatis, prima di entrare nel vivo di pittoresche ambientazioni british, ora con una connotazione di stampo quasi celtico (“Hero and Leander”) ora più votate ai giorni nostri, ma sempre mantenendo i confini temporali labili, come a voler creare un ipotetico spazio in grado di racchiudere entrambe le anime del Regno Unito, spazio ben rappresentato dal binomio “Old songs”/”Valentine”, così come da “Flags” e dalla funerea marcia in crescendo di “Felon’s song”.

Se le atmosfere a tratti giocose della title-track, poi, paiono contrastare con i toni ammalianti della successiva ballata “Continental drift”, nella seconda parte dell’album si concentrano momenti carichi di pathos come la delicata “With a heart that barely beats”, in cui pianoforte ed archi creano un’aura di forte intensità attorno alla voce di Cochran, o la struggente “Rebecca”, brano che parte in sordina per poi caricarsi minuto dopo minuto, senza dimenticare il breve intermezzo dello spoken-word di “Moses Carpenter” e la splendida suite strumentale di chiusura “The song we sang to death”.

Un album da gustare traccia dopo traccia, che di sicuro non deluderà gli amanti della ricerca musicale e che saprà soddisfare le aspettative di chi, come noi, aveva già puntato gli occhi sulle potenzialità dei By Toutatis: lo streaming completo è disponibile sulla pagina Bandcamp di Tiny Lights Recordings.

Voto: 7,3/10

Tracklist:

  • 1 · String on a map
  • 2 · Hero and Leander
  • 3 · The songs we sang to death
  • 4 · Continental drift
  • 5 · Felon's song
  • 6 · Old songs
  • 7 · Valentine
  • 8 · Moses Carpenter
  • 9 · Flags
  • 10 · With a heart that barely beats
  • 11 · Rebecca
  • 12 · The song we sang to death

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