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Recensioni | Pubblicato il 28 maggio 2012

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The Superegos

The Superegos

Genere: Elettronica, Chill-wave, Ambient

Anno: 2012

Casa Discografica: Autoprodotto

Servizio di:

Elettronica da camera, suoni che si distendono a creare un soffice tappeto di ovatta sul quale adagiarsi comodamente: il quinto, omonimo, album dei The Superegos è un irrinunciabile invito alla calma, alla serenità e all’abbandono delle frenesie della vita moderna, un non-luogo fatto solo ed esclusivamente di pace e relax.

Progetto tutto italiano, nato nel 2007 dalla mente del giovane Francesco Nguyen, universitario udinese di origine vietnamita, al quale si è poi affiancato Tommaso Casasola, quello dei The Superegos è un mondo di idee che affonda le proprie radici nella passione per le colonne sonore e per l’elettronica soft, creando ambientazioni dal forte potere immaginifico. Tutti elementi che ritornano limpidi in quest’ultimo lavoro (disponibile, come i precedenti, sul profilo Bandcamp del duo: http://thesuperegos.bandcamp.com/), dal sapore malinconicamente estivo, leggero e rigenerante.

Un’estate che sembra far capolino, in modo più o meno evidente, tanto tra i titoli delle tracce (“Sunny”, “Beach”, “Rio”) quanto nelle sonorità luminose che le pervadono, mostrando il suo lato più riflessivo e sincero. Non è la stagione del caos, dei balli di gruppo e del sudore, bensì quella più affascinante di una spiaggia deserta da godere in piena solitudine, del canto del gallo (nella citata “Rio”) in una campagna illuminata dai campi di grano o delle voci indistinte (“South”) che, tutt’al più, si percepiscono in lontananza.

La rilassante solarità di fondo, tra echi chillwave (“East”, “No”), synth ipnotici (“NewM”) e occhiolini all’ambient (“Falls”, “Odpe”, “DDR”), diventa una costante per tutti i dieci pezzi dell’album, che scorrono con una linearità ammirevole, in grado di donare compattezza al disco e ricreare quel suono personale e riconoscibile a cui i The Superegos ci avevano già abituati.

In qualche frangente emerge l’impressione che il duo friulano avrebbe, forse, potuto osare di più, riempire qualche spazio vuoto, calcare la mano, eppure ci si rende conto che tutto rientra perfettamente nelle simmetrie tratteggiate dai suoni, senza esagerazioni ma anche senza crolli improvvisi né fasi di stanco trascinamento.

Poco più di mezz’ora di musica, The Superegos è un album da gustare con la stessa leggerezza meditativa di cui le dieci tracce sembrano nutrirsi, tra immagini al ralenti che scorrono davanti agli occhi e un raggio di sole che riscalda e riappacifica con il mondo. I più riflessivi e romantici apprezzeranno, con buona pace di chi preferisce non fermarsi mai.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Sunny
  • 2 · East
  • 3 · Falls
  • 4 · Beach
  • 5 · Rio
  • 6 · South
  • 7 · NewM
  • 8 · Odpe
  • 9 · No
  • 10 · DDR

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