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Recensioni | Pubblicato il 10 aprile 2013

UUVVWWZ-The-Trusted-Language

UUVVWWZ

The Trusted Language

Genere: Alt-rock, Avant-Blues

Anno: 2013

Casa Discografica: Saddle Creek

Servizio di:

Non vi fate spaventare dal nome impronunciabile. Gli UUVVWWZ hanno dimostrato di saperci fare meglio con la musica che con la scelta (non troppo felice) del nome che comunque, insieme all’artowrk, è simbolo dell’astrattismo della loro musica.

Provenienti dal Lincoln (Nebraska), il gruppo è formato da  Teal Gardner, Jim Schroeder, Dustin Wilbourn e David Ozinga. The Trusted Language è il loro secondo lavoro e arriva a due anni dall’omonimo debutto. Parlavamo di astrattismo: e in effetti il loro sound cerca di non seguire schemi predefiniti ma piuttosto ricerca una dinamicità incontenibile e che trova nella discontinuità e il trasformismo il filo conduttore.

Segue questo percorso attraverso un rock “fratturato” in bilico fra tensione ed esplosione e dando spazio a sottostrutture blues dall’estetica irregolare. Il surplus della loro musica è rappresentato dai “giochetti” vocali di Teal Gardner che sa adeguarsi agli umori del sound, spesso li guida e sa essere lama e carezza contemporaneamente.

Sentite l’iniziale “Apart”: il suono abrasivo e pungente che caratterizza il brano che nel finale rivela caos e schizofrenia. “GRIPS” mette  in evidenza quello che dicevamo prima sulla voce della Gardner che in questo brano risulta sopra le righe; l’arrangiamento è fortemente frastagliato ma irruento allo stesso tempo. “Perfect House” è il brano nel quale è evidente l’applicazione di strutture blues e anche dinamiche jazz (che si ripresenteranno anche nelle “stramberie” di “Possible Project”), con una vocalità meno acida.

“Broad Sky Blues” prosegue questa strada ma con il passare dei secondi le distorsioni diventeranno sempre più frequenti. “Open Sign” rappresenta il lato più violento della loro musica, una sorta di incontro fra il punk e il noise. Al contrario “Charlotte’s List” è il brano che più si avvicina alla melodia. La conclusione è affidata alla psichedelica ed evocativa “The Trusted Language”. 

Questo lavoro rende gli UUVVWWZ una tra le  sorprese più piacevoli di questa annata: ha trovato la propria strada dando un proprio significato al concetto di rock applicando una tipologia di sperimentazione impropria, dimostrando notevoli capacità compositive e interpretative. Da seguire con attenzione.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · No Apart
  • 2 · GRIPS
  • 3 · Perfect House
  • 4 · Broad Sky Blues
  • 5 · Possible Project
  • 6 · Open Sign
  • 7 · Charlotte's List
  • 8 · the trusted language

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