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Recensioni | Pubblicato il 27 maggio 2013

The Waiting Room

William Ryan Fritch

The Waiting Room (Original Motion Picture Soundtrack)

Genere: Modern Classical, Elettroacustica, Soundtrack

Anno: 2013

Casa Discografica: Lost Tribe Sound

Servizio di:

Il Washington Post ha definito “The Waiting Room” tra i film migliori del 2012. Trattasi di un documentario diretto dal regista americano Peter Nicks che ha pensato di dare uno sguardo ravvicinato alla sanità americana. L’ha fatto attraverso l’osservazione, per cinque mesi, della sala d’attesa dell’Highland Hospital di Oakland. Non ho visto personalmente il documentario, ma da quanto ho letto pare sia stato fatto un lavoro ineccepibile per la sua visione d’insieme, dando spazio alla varie sfumature e i punti di vista di medici, staff ospedaliero e pazienti, in particolare quelli appartenenti alle fasce più deboli della popolazione.

Altrettanto ineccepibile è il lavoro fatto da William Ryan Fritch, giovane compositore e multi-strumentista statunitense che sta dimostrando un talento fuori dal comune. E’ conosciuto anche per i suoi lavori con il moniker Vieo Abiungo.  Con questo nuovo lavoro dimostra la sua completezza nel dare la bidimensionalità alla sua musica che esprime bene il senso che c’è dietro il documentario e riesce a far sviluppare anche una certa concretizzazione dei fotogrammi. E posso solo immaginare quale efficacia abbia sulle immagini del documentario.

Le composizioni hanno il pregio di non scadere in quella drammaticità banale di cui molte colonne sonore sono dotate. E’ una malinconia teatrale che non respinge la melodia (“Coda“, la finale “The Waiting Room“) ma neanche una certa variabilità che si presenta sottoforma di strutture neoclassiche geneticamente modificate con trame ambient (“Matter of Life“, “Last Line of Defense“), post-rock (“It Moves With or Without You“) ed elettroacustiche (“Light in a Dark Hour“) che intersecano la “colonna” principale.

Il taglio forte degli archi si può udire subito nell’introduttiva “Any and All of Us” e anche in “Urgency“. E non è da meno la loro efficacia in uno dei migliori brani dell’album “The Cost, the Value of Health“, nella quale la combinazione con le secche percussioni esalta l’atmosfera rarefatta. C’è anche un gioco ritmico presente spesso ed evidente nella distensione di “What Are You Waiting For” e nel lavoro destabilizzante delle percussioni nella seconda parte del brano. Un altro apice del disco è raggiunto con “Time Changes When in Pain“, pezzo di una tensione estremamente lacerante.

Il compositore statunitense, pur essendo dotato di grande tecnica, non si perde in virtuosismii e con grande classe sfodera una sensibilità artistica che è riuscita a captare il senso più profondo del tema portante del documentario. Di solito una buona colonna sonora è un valore aggiunto non di poca importanza. In questo caso la sensazione è che il lavoro svolto da William Ryan Fritch sia qualcosa di superiore, sia parte integrante del racconto. Il livello più alto che può raggiungere una soundtrack.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Any and All of Us
  • 2 · It Moves With or Without You
  • 3 · Coda
  • 4 · A Matter of Life
  • 5 · Light in a dark hour
  • 6 · What Are You Waiting For
  • 7 · Last Line of Defense
  • 8 · The Cost, the Value of Health
  • 9 · Urgency
  • 10 · Hold High Your Head
  • 11 · Time Changes When in Pain
  • 12 · The Waiting Room

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