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Recensioni | Pubblicato il 27 ottobre 2014

Puzzle Muteson

Puzzle Muteson

Theatrics

Genere: Alt-Folk, Songwriting

Anno: 2014

Casa Discografica: Bedroom Community

Servizio di:

Puzzle Muteson è un nome poco conosciuto ai più ma che ha le potenzialità per diventare uno dei più importanti cantautori contemporanei. Il suo vero nome è Terry Magson (Chitarra, Piano, Glockenspiel) e proviene dall’isola di Wight. Nel 2011 ha pubblicato un ottimo primo album intitolato En Garde che aveva messo in mostra la sensibilità  e una visione compositiva notevole.

Il mese scorso è uscito un nuovo lavoro intitolato Theatrics che segna un deciso passo verso una profondità più scavata, un’intimità ricercata e concretizzata in modo sublime. Ci sono una serie di bravi musicisti a coadiuvarlo: Nico Muhly (Piano, Sintetizzatore, Harmonium), Rob Homes (Percusioni),  Jon McMullen (Piano, Harmonium), Valgeir Sigurðsson (Electronics), Rutger Zuydervelt  (Sintetizzatore , Programming).

Non si tratta di semplice folk, sarebbe ingiusto catalogare questo piccola perla indicando il fulcro delle strutture di base: il suono si “colora” di suggestioni neoclassiche (“Winters Hold” e ”City Teeth“, fra i migliori brani dell’album), passi ambientali naturali, atmosfere generalmente ombrose e forme di cantautorato essenziali (il minimalismo e la linearità di “Into & Opened“) che vengono rinforzate dall’espressività vocale di Terry Magson. L’evidenza è nel brano d’apertura “We are, We own“ che si appoggia quasi totalmente sui suoi movimenti vocali.

Il tono malinconico pervade il disco: per “River Women” e “In Circles“ questo è dovuto al delizioso arpeggio di chitarra (a cui dopo si aggiunge uno strato “sospeso” nella seconda citata) e alla voce tremolante, spezzata, che si allinea al livello strumentale; “Bells“, pur nel suo umore tenebroso, viene addolcita dai rintocchi di harmonium. “By Night” è fra i momenti più suggestivi e delicati anche per l’incrocio con la voce femminile. “Belly” è il brano che meglio rappresenta il movimento interiore con un andamento ritmico, con pause rafforzative, che eleva il tono drammatico della composizione. Menzione speciale per la reinterpretazione di “True Faith” dei New Order che fa completamente sua: quando le cover hanno un senso.

Puzzle Muteson ha realizzato un altro lavoro che risulta un puzzle di emotività ed intimismo forte e realizzato con “materiali” di una certa qualità. La sua capacità di tessere trame, di interpretare le sue creazioni è una spinta verso l’introspezione dello stesso ascoltatore: un percorso che devasta ma che lascia un senso di maggiore consapevolezza. Uno fra gli album migliori, in ambito cantautorale,  di questo 2014.

 

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · We are, We own
  • 2 · In Circles
  • 3 · Bells
  • 4 · River Women
  • 5 · Into & Opened
  • 6 · City Teeth
  • 7 · By Night
  • 8 · Winters Hold
  • 9 · Belly
  • 10 · True Faith
  • 11 · Chair

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