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Recensioni | Pubblicato il 23 gennaio 2014

birds

Birds of Passage

This Kindly Slumber

Genere: ambient, drone-folk

Anno: 2014

Casa Discografica: Denovali Records

Servizio di:

La prima uscita della tedesca Denovali Records coincide con il terzo album (quarto se includiamo la collaborazione con Leonardo Rosado) di Alicia Merz aka Birds of Passage che torna, dopo due anni, a far sentire la sua inquietante voce in un disco che insiste, con profitto, nella ricerca musicale intimamente collegata a sonorità aderenti al folk, all’ambient e alla drone music. Niente di nuovo, dunque, ma la scelta di non cambiare registro, da parte della neozelandese, sembra pagare, nonostante i primi ascolti siano tutt’altro che agevoli. “Ashes to ashes” principia in sordina annunciando la propria stilizzazione sonora con un sottile soundscape, tra nebbiose lande poco inclini alla luce del sole che sta  nascendo. Le sue parole misurate, ma scandite con lenta durezza, sembrano il prologo ideale per  introdurre la serie di sogni a occhi aperti della giovane sound designer.

Si va dall’estasi corrotta, ma solo un po’, dell’acquerello in bianco e nero “Belle de Jour” (che cita Luis Buñuel), alla tormenta consapevole di bordoni ovattati di “And All of Your Dreams”; si devono poi fare i conti con l’estraneo (“Stranger”) che si aggira nel nostro subconscio assopito, immerso in un paesaggio  fatto di visioni appena percettibili, tipiche  dell’attesa vigile di chi non riesce a scindere il confine tra il reale e l’onirico. “Take My Breath” è il vuoto impercettibile tra un pensiero e l’altro in una rimembranza di antichi suoni 4AD (This Mortal Coil?). “Yesterday ’s Stains”  è il brano più “terrestre” della serie, la voce assume l’aspetto di un lamento straziato su pochi accordi di pianoforte, appena percepibili ma ugualmente potenti: una ballata flebile  quanto stentorea… quasi accessibile.  ”Lonesome Tame” chiude il viaggio nella foschia che sembra in procinto di lasciarsi dissolvere dalla luce, è un’illusione, appena accennata, che ci accompagna nel tratto finale del tragitto verso altre sfumature di buio: esile elegia che vibra rumorosa nella direzione di una nuova forma di bellezza. Le dilatazioni musicali della giovane fata (o strega) degli Antipodi continuano ad ammaliarci, meritandosi un’attenzione che va ben oltre le banali frequentazioni musicali quotidiane.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Ashes to ashes
  • 2 · Belle de Jour
  • 3 · And All of Your Dreams
  • 4 · Stranger
  • 5 · Take My Breath
  • 6 · Yesterday ’s Stains
  • 7 · Lonesome Tame

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