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Recensioni | Pubblicato il 20 luglio 2013

dan friel

Dan Friel

Total Folklore

Genere: Elettronica, Noise, Pop

Anno: 2013

Casa Discografica: Thrill Jockey

Servizio di:

È un carro armato fluo sferragliante che si aggira per le strade di una megalopoli sparando fiori e frequenze giocose da altoparlanti sfasciati. S’intitola Ulysses, dura quasi 13 minuti ed è la traccia di apertura di Total Folklore, ultima fatica dell’ex Part & Labor.

Parte con una nota di synth trapana-cervella e ingrana subito con percussioni scassate e un basso dal sapore industrial: la magia si ha però con l’entrata in scena di una melodia pop caramellosa che si amalgama alla perfezione al contesto urbano cui l’album si ispira. Lungo tutta la durata dell’album sono infatti riconoscibili le più disparate fra campionature e field recordings effettuate dal nostro durante semplici passeggiate fra Manhattan e Tokyo.

Terminato l’ascolto del primo mastodontico pezzo, l’ascoltatore si ritrova in uno stato catatonico, inebetito e sopraffatto dall’abbuffata di frequenze al limite proposteci da Friel. Ma l’assalto sonico non finisce di certo qui, l’intero album è pervaso da una vena punk pop calata in chiave junk-electronics. Per fare giusto alcuni esempi: “Valedictorian sono dei Civil Civic catapultati in un arcade anni ’80, “Landslide“ è un motivetto pop semplice semplice in mood da confraternita in festa sorretto da una drum machine che è una marcetta aliena incessante, mentre “Thumper” e”Swarm“ sono sbronze emozionali in una bolgia chiptune. In tutto ciò non mancano però attimi di “tregua” controllata. Un po’ di spazio per lasciarci prendere fiato di tanto in tanto è affidato a dei bozzetti improvvisati (le tre Intermission), oasi precarie dove rifocillarsi prima di rientrare nuovamente in quel vortice caotico.

Con il solo ausilio di una tastiera Yamaha a batterie (sì, di quelle che si trovano in ogni mercatino dell’usato che si rispetti), alcuni pedali e distorsioni e un PC fisso vecchio di 12 anni, Friel è riuscito a trasformare una manciata di idee e motivetti “catchy” in una macchina da guerra rumorosa e irruenta di non facile ascolto. Un’esperienza senza dubbio appagante su disco, che dal vivo deve tramutarsi per forza di cose in un qualcosa da far sanguinare le orecchie. Non ci resta che aspettare di vederlo suonare presto da queste parti per averne conferma.

Voto: 7,2/10

Tracklist:

  • 1 · Ulysses
  • 2 · Windmills
  • 3 · Valedictorian
  • 4 · Intermission#1
  • 5 · Velocipede
  • 6 · Scavengers
  • 7 · Intermission#2
  • 8 · Thumper
  • 9 · Landslide
  • 10 · Intermission#3
  • 11 · Swarm
  • 12 · Badlands

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