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Recensioni | Pubblicato il 18 ottobre 2013

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Calibro 35

Traditori di tutti

Genere: Prog, funky, rock poliziesco

Anno: 2013

Casa Discografica: Record Kicks/Audioglobe

Servizio di:

A pochi mesi di distanza dal precedente Said e a un anno dal più celebre Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale, i Calibro 35 tornano alla ribalta con Traditori di tutti (Record Kicks/Audioglobe). Un album spietato, violento, che ben rappresenta l’attuale svolta musicale del quintetto milanese Gabrielli, Rondanini, Colliva, Martellotta, Cavina.

Un disco dei Calibro non è mai un semplice disco. E’ una colonna sonora: un potente accompagnamento musicale che irrompe con forza nell’esistenza dell’ascoltatore. Traditori di tutti non fa eccezione, ma stavolta c’è di più. Oltre a contenere solo brani originali del gruppo, l’album dimostra un assetto sonoro più eclettico, a tratti nervoso, merito di un rinnovato piglio creativo che si concentra su fosche ambientazioni noir, tipiche di un romanzo giallo intriso di sangue e violenza. Ed è proprio la narrativa che segna in questo disco lo stretto legame fra musica e immagini. Anziché ribattere sul tasto del cinema, i Calibro scelgono inaspettatamente la via della narrativa. Ci sbattono “a tradimento” davanti alle pagine di un libro, quelle dell’omonimo romanzo giallo di Giorgio Scerbanenco, da molti indicato come uno di più importanti scrittori italiani di genere: dalla fantascienza, al poliziesco, dalla letteratura rosa al western. La trama si ambienta a Milano e le dodici tracce raccolte nel disco accompagnano la dolorosa storia di Giovanna, una giovane commessa costretta a sposare il ricco macellaio Ulrico Brambilla, dopo una delicata imenoplastica che le ridona la verginità. Finirà crivellata di colpi insieme all’uomo che ama nei pressi del Naviglio Pavese. Un po’ come accade a Sonny nella celebre scena de Il Padrino, solo che qui siamo a Milano.

Registrato a pochi passi dai luoghi del romanzo, Traditori di tutti si apre con un cupo incedere di chitarra che anticipa la vicenda di un film da immaginare a occhi chiusi attraverso la musica. Titoli di apertura. Sembra di leggere i nomi degli attori scritti in bianco su un accesissimo sfondo rosso anni ’70. Di colpo esplodono “Giulia mon amour e “Stainless steel L’ascolto si sposta su un altro piano, vicino al più riconoscibile mondo musicale del gruppo. Tutto sembra in pieno stile Calibro 35, eppure niente è come prima. Grazie all’apporto di strumenti come l’organo Philicorda, l’affascinante suono del dulcitone e il mellotron, l’impasto sonoro si fa più corposo, equilibrato. Ogni timbro è riconoscibile e fa il suo ingresso al momento giusto, stimolando l’ascolto come poche altre canzoni attuali sanno fare. Colori e sensazioni si alternano fra loro. Gli inaspettati ingressi corali in “One hundred guests” (di cui merita soprattutto il finale) elettrizzano, mentre quelli languidi e ammalianti di “Butcher’s bride, accendono un misto di sensualità e pericolo. Non guastano le aperture funk di “You, filthy bastard!” e i fiati di “Traitors che racchiudono l’intera tradizione delle colonne sonore degli storici “poliziotteschi”, mentre brani come “Miss Livia Ussaro e il conclusivo “Annoying repetitions garantiscono un più alto spessore compositivo, già ravvisabile in passato.

Traditori di tutti è un trascinante compendio delle principali influenze musicali dei Calibro 35 che dimostrano di aver assimilato e concepito in uno stile unico e originale. Resta il principio della colonna sonora, approfondito nel precedente Said, scritto per l’omonima pellicola di Joseph Lefevre e registrato mentre il film scorreva sullo schermo, ma stavolta arricchito da una sorprendente capacità percettiva capace di stabilire dei solidi ponti fra linguaggi diversi come la musica, l’arte visiva e adesso la narrativa.

Da fruire con attenzione: stende fin dal primo ascolto.

Voto: 8,5/10

Tracklist:

  • 1 · Prologue
  • 2 · Giulia Mon Amour
  • 3 · Stainless Steel
  • 4 · One Hundred Guests
  • 5 · Mescaline
  • 6 · The Butcher's Bride;
  • 7 · Vendetta
  • 8 · You Filthy Bastards!
  • 9 · Traitors
  • 10 · Two Pills In The Pocket
  • 11 · Miss Livia Ussaro
  • 12 · Annoying Repetitions

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