Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Recensioni | Pubblicato il 24 aprile 2013

Echopark

Trees

Genere: Indie-Pop, Elettropop

Anno: 2013

Casa Discografica: Enclaves

Servizio di:

Echopark è il primo progetto di Antonio Elia Forte, musicista londinese originario di Lecce. La scelta di adottare il nome di un verdeggiante quartiere di Los Angeles, si spiega con le affinità relative alla sua città natia: una sorta di California italiana, brulicante di gruppi musicali, skaters e surfisti.

Nel tentativo di rifuggire i tecnicismi per dedicarsi all’introspezione, Antonio Forte scelse di registrare Trees in una piccola stanza presa in affitto a Whitechapel con qualche microfono reperito qua e là. ”L’obiettivo -dichiara- era quello di catturare e congelare il momento in cui una canzone viene alla luce, le emozioni che riempiono l’aria in quel preciso istante.”

La volontaria rudimentalità dell’album è inoltre attestata dalla volontà di gettare l’ascoltatore in media res, inglobandolo in un’atmosfera distesa benché movimentata da innumerevoli finezze. Nel brano d’apertura, “Cranes“, un breve preambolo si evolve in una melodia pop con risonanze elettroniche. Segue il singolo “Teleportation” in cui percussioni, chitarra e tastiera si intrecciano armonicamente alle voci trasmettendo una sensazione di caleidoscopica quiete.

Mountains“, di evidente stampo elettronico, è dotata di meno rifiniture con l’intenzione di stabilire un contatto diretto con l’uditorio, in contrapposizione “Franky” è caratterizzata da toni più malinconici esaltati da un apparato vocale  meno carico di distorsioni. L’antitesi fra semplicità strumentale e dinamismi elettronici è nuovamente osservabile in “Raindrops” e “Gary Clouds“. “No Time to Riot“, purtroppo manca d’incisività, mentre “For Lore” con pochi accordi di chitarra dissonanti dà alla chiusura dell’album tinte lo-fi.

In Trees è possibile riscontrare suoni analoghi a quelli dei Tame Impala e degli Youth Lagoon, in particolare nelle prime tracce, dove compaiono molteplici variazioni. È apprezzabile la meditata disposizione dei brani successivi e, ad eccezione di alcune parti, la monotonia è pressoché inavvertibile. Il debutto degli Echopark, pertanto, lascia presagire solo brillanti sviluppi.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Cranes
  • 2 · Teleportation
  • 3 · Mountain
  • 4 · Franky
  • 5 · Youth and Fury
  • 6 · Raindrops
  • 7 · Gary Clouds
  • 8 · Brother
  • 9 · No Time to Riot
  • 10 · Waves
  • 11 · For Lore

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi