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Recensioni | Pubblicato il 16 giugno 2012

triangleforever

Triangleforever

Brink Of Disappearance

Genere: Ambient, Elettronica

Anno: 2012

Casa Discografica: Ill Pill Records

Servizio di:

Mantenere celata la propria identità conferisce sempre un che di misterioso e, come al solito, stimola la curiosità di chi vuole investigare più a fondo, specialmente se quell’identità da ricercare è quella di qualcosa che ci piace, di qualcosa fatto bene. Questa volta l’identità sconosciuta è quella di – o meglio dei – TRIANGLEFOREVER, che si descrivono in non più di mezzo rigo come un paio di amici che si divertono a fare musica (non certo una novità) e che figurano, stando al loro soundcloud/bandcamp, come azeri (questa sì, sarebbe una bella novità). Non ci sono però dubbi sul fatto che siano appena usciti col loro primo EP, Brink Of Disappearance per la Ill Pill Records, etichetta d’oltre oceano. A chiudere il quadro descriviamo anche brevemente la loro scelta grafica piuttosto bizzarra, fatta di immagini in bianco e nero di qualsivoglia genere, corredate dall’immancabile triangolo equilatero al centro e che tappezzano il loro sito web, che una visita se la merita di sicuro.

Simbolismo simbolismo simbolismo. Non solo nella grafica, nel nome, ma soprattutto nella musica, TRIANGLEFOREVER si presenta sotto un profilo cupo, oscuro, mai esplicitamente elettronico, se non in piccoli accenni di sintetizzatore, dedicando tutto alla composizione di ambienti inospitali ma mistici, estremamente complessi. Ne è un perfetto esempio la traccia d’apertura, Anna, che poggia i piedi su una ritmica lenta e profonda, risvegliata da lampi di luce ed eco sottomarine, per un’ambient difficile che dal buio si avvicina progressivamente verso la luce e prendere corpo in Just A Moment. Voci velate ed eteree, orizzonti extraterrestri per un brano che ricorda vagamente Burial sia per l’assenza di ogni temporalità che per la dedizione totale ad ogni sfumatura. Come una nebulosa da cui nascono nuovamente – confusamente – nuove spirali colorate, i brani di Brink Of Disappearance fluiscono lentamente ma ordinatamente, sperimentando qua e là nuovi arrangiamenti ritmici – come in Dying - o proiettandosi in sogni celestiali tutti da interpretare - Claudia.

L’EP termina in modo altrettanto misterioso rispetto a come era iniziato, questa volta tra le voci registrate filtrate da radio/televisioni di No Forgiveness, distorte e articolate in mezzo ad eco lontane che accentuano la sfera mistica del brano, prima di lasciare il posto a due remix di Just A Moment (comunque tutte da sentire e molto diverse dall’originale).

Brink Of Disappearance si presenta quindi come un breve – anzi brevissimo – assaggio di un qualcosa che, chissà, forse un giorno potrebbe crescere e manifestarsi in pieno, sulla scia di un’elettronica distaccata e disinteressata, col suo simbolismo che lascia uno spazio infinito all’interpretazione personale.

Voto: 6,6/10

Tracklist:

  • 1 · Anna
  • 2 · Just A Moment
  • 3 · Claudia
  • 4 · Dying
  • 5 · No Forgiveness
  • 6 · Just A Moment (Sleetwalker remix)
  • 7 · Just A Moment (Preexist remix)

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