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Recensioni | Pubblicato il 20 novembre 2014

Lewis&Clarke

Lewis & Clarke

Triumvirate

Genere: Chamber-Alt-Folk

Anno: 2014

Casa Discografica: Autoproduzione

Servizio di:

Le molteplici forme di introspezione che vi proponiamo raggiungono in alcuni casi livelli che rendono la descrizione di una recensione un sottofondo banale, tale che non può esprimere la bellezza di determinata musica.

E’ il caso del terzo album in studio di Lewis & Clarke, pseudonimo del cantautore statunitense Lou Rogai. Si intitola Triumvirate ed è uscito come autoproduzione qualche giorno fa. Dodici composizioni che esprimono un suono malinconico che usa strutture folk inclinate in una direzione orchestrale e con ritmiche variabili e un tocco di eleganza melodica. La voce calda e teatrale e soprattutto l’interpretazione affinano il tutto (ascoltate “The Turning Sky” per credere).

L’artista giustifica il titolo come un percorso dinamico che individua metaforicamente nella scalata di una montagna il suo obiettivo; in questo percorso si confrontano tre entità derivanti dalla stessa materia: lui stesso, il filosofo che ha una visione esterna e il cantautore-cantastorie. Una partizione di anime, di se stesso che porta a una profondità e una cura della composizione che radica l’ascoltatore nel suo movimento emotivo.

Le composizioni sono tendenzialmente lunghe e ciò che colpisce è che ogni singolo momento è funzionale all’estetica e ai contenuti dei brani.”Eve’s Wing“, il primo pezzo (e anche il più lungo), ci introduce alla minuziosa dilatazione della sua musica: l’introduzione barocca ma non invasiva del violino, la voce suggestiva, i piccoli pizzicamenti, le trame strumentali che intrecciano tensione e armonia. L’arma in più sta nella costruzione meticolosa del suono: basti notare i piccoli movimenti dell’essenziale ed eterea “Resistance” o la gestione della crescita e le pause della commovente title-track. Particolare attenzione meritano la strumentale “Pompei’s Dream“. che ha la portata di una colonna sonora scritta dalla “natura” e “Ascensionist” che passa dalla fluidità della prima parte all’accennata irregolarità ritmica della seconda.

Lewis & Clarke è un poeta, è un filosofo, un musicista: queste forme di espressione danno spessore al suo cantautorato e che risulta un’esperienza (di guarigione, di distacco e analisi della realtà, di ricongiungimento con il mondo e così via) che coinvolge non solo chi ha composto, ma soprattutto chi ascolta. Una delle migliori forme di espressioni di cui vi abbiamo parlato quest’anno.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Eve's Wing
  • 2 · Black Cloud
  • 3 · Resistance
  • 4 · Triumvirate
  • 5 · The Reach and the Grasp
  • 6 · Children of the Sun
  • 7 · Pompeii's Dream
  • 8 · The Turning Sky
  • 9 · Two Tree
  • 10 · Ascensionist
  • 11 · The Ride
  • 12 · Sojourn Sam

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