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Recensioni | Pubblicato il 11 febbraio 2015

nickelodeon

Nichelodeon/InSonar

Ukiyoe (Mondi Fluttuanti)

Genere: Avant-Songwriting

Anno: 2014

Casa Discografica: Snowdonia Dischi

Servizio di:

Il lavoro incessante sulla tecnica, il culto della cura estetica, la ricerca continua di nuove forme d’espressione, la contaminazione fra le arti. Tutto questo è Claudio Milano che da anni porta avanti un concetto di musica che rappresenta l’eccellenza dell’avanguardia internazionale. A un anno dai due album a nome di Nichelodeon InSonar, l’artista pugliese pubblica, unendo il tutto sotto il moniker di entrambi i progetti, il nuovo lavoro Ukiyoe (Mondi Fluttuanti) che viene definito dallo stesso “un racconto per suoni, parole, immagini pittoriche e filmiche. Tema l’acqua e i suoi flussi, che alterano coscienze, mescolando, avvicinando, allontanando percorsi di vita e idee“.

Il suo lavoro è coadiuvato dal sound designer Paolo Siconolfi e da molteplici ospiti (che elencheremo alla fine di questo articolo); il disco è accompagnato dal film “Quickworks & Deadworks” del regista Francesco Paolo Paladino che ha ideato il concept dell’opera e ha contribuito alla scrittura di alcuni testi dell’album.

L’album è analizzabile sotto vari punti di vista e in tutti si ritrova la brillantezza della narrativa della musica di Claudio Milano. I testi sono sempre stati importanti e ve lo abbiamo raccontato nelle precedenti recensioni. In questo disco assumono un’importanza amplificata e non abbiamo paura di sbagliare nel definire Ukiyoe (Mondi Fluttuanti) una forma di cantautorato di grande spessore. Un tema legato a questo è l’interpretazione dei testi e l’uso della voce che contribuisce a dare forma e contenuto alle parole e che resta sempre un campo di ricerca che accompagna il processo compositivo (diventato fattore centrale in “I Pesci dei tuoi Fiumi“, normalizzatore  e contemporaneamente alteratore come avviene nella traccia del videoclip incluso nel disco “Tutti i liquidi di Davide“).

Musicalmente parlando ritroviamo molti percorsi stilistici a cui ci siamo “abituati” (soprattutto con il progetto Nichelodeon) e alcuni aspetti di novità: le immancabili trame dark-ambient (la tensione di “Veleno” navigata dall’incanto della voce lirica e la profondità di quella dello stesso Milano), le armonizzazioni dei fiati e soprattutto degli archi, l’approccio avanguardisa ai ritmi e alla composizione (l’esercizio libero di “Ohi Mà  (Nel Mare che hai Dentro)” e la frenesia-distensione di “MA(r)LE“), l’individuazione della fisarmonica come strumento centrale (rispetto a pianoforte, arpa e laptop che caratterizzavano i precedenti lavori). “Fi(j)ùru d’acqua” è l’espressione più completa del suo utilizzo.

Marinaio” è il brano che splende maggiormente sotto vari aspetti: gli incroci vocali, le dissonanze e le distorsioni, la teatralità drammatica che avvolge il pezzo.

Ukiyoe (Mondi Fluttuanti) ci riporta all’apertura di questo articolo: Claudio Milano dimostra per l’ennesima volta la sua capacità di sarto nel tessere trame, sviluppare racconti, miscelare,elementi di differente natura e riferimenti che fuoriescono dal nucleo sonoro e contemporaneamente respirano la stessa musica e ne sono parte integrante. L’arte nella sua interezza racchiusa in un disco.

Hanno contribuito: Stefano Giannotti del progetto OTEME, Vittorio Nistri di Deadburger Factory, Alessandro Seravalle di Garden Wall/Genoma, i compositori Josed Chirudli ed Erica Scherl, Vincenzo Zitello, Marcello Bellina dei MoRkObOt, Vito Antonio Indolfo degli AcomeandromedA, Mimmo Frioli dei Karma in Auge, Marco Tuppo di Liir Bu Fer e Nema Niko, Camillo Pace, i jazzisti Stefano Ferrian, Massimiliano Milesi, Francesco Chiapperini e Luca Pissavini, la chitarra “avant” di Eugenio Sanna, l’arpa di Raoul Moretti, le percussioni e le conchiglie  australiane di Enten Hitti, le, incredibili, voci estese di Dalila Kayros, Stefano Luigi Mangia, del soprano lirico Laura Catrani e dell’artista belga Erna Franssens, un’intera sezione di archi e fiati, associati all’elettronica e alle percussioni creative di Andrea Quattrini.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 7 · Veleno
  • 8 · Fi(j)ùru d'acqua
  • 9 · Marinaio
  • 10 · Ohi Mà (Nel Mare che hai Dentro)
  • 11 · I Pesci dei tuoi Fiumi
  • 12 · MA(r)LE

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