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Recensioni | Pubblicato il 6 aprile 2013

Tropic of COldness

Tropic of Coldness

Unrelated Causalities

Genere: Ambient, Sperimentale, Elettroacustica

Anno: 2013

Casa Discografica: Autoproduzione

Servizio di:

Anche in Italia, lentamente, sta prendendo piede una cultura della sperimentazione sonora e si sta sviluppando una nicchia di notevole interesse. Pensiamo ad artisti come Fabio Orsi, Valerio Cosi, Hobby Horse e Dadub. A questi talentuosi nomi possiamo aggiungere quello dei Tropic of Coldness. 

Si tratta di un duo italo-americano con base a Bruxelles formato da Giovanni (componente dei Fuji Apple Worship) e David (noto per il suo progetto Drawing Virtual Gardens). Hanno debuttato l’anno scorso con l’ep Commuting. Un mese fa è uscito il nuovo lavoro Unrelated Causalties

L’album fa emergere il grande lavoro di avanguardia della band e il meticoloso lavoro di costruzione del suono che si presenta a strati sovrapposti con una base ambient che viene stravolta e frastagliata; il tutto viene arricchito da raffinate venature elettroacustiche e da filed recording che rendono ulteriormente vivida la struttura narrativa della loro musica.

Il mood è cupo e lo si può intuire nella tensione crescente di “Quel glissato che sembra un albatro“,  nella quale potrete ammirare l’eleganza con il quale si inserisce la chitarra. “When routines bites” prosegue su questa linea ma con una maggiore interferenza degli aspetti rumoristici e con accentuati minimalismi nell’ultima parte della composizione. Questo tipo di approccio lo ritroveremo anche nella finale “Setting up the P.O. appreciation society“.

Tra i migliori brani dell’album c’è  ”Ex-post perspective“, più spigolosa e vibrante cosi’ come la successiva “Ce samedi au port“, nella quale field recording di gabbiani, altri volatili e voci si intrecciano con l’elettroacustica rarefatta e minacciosa. Il duo continua ad esplorare le strutture del dark-ambient anche in “Nourishing skills with discipline“, con un progressivo irrobustimento della consistenza del sound, e “At every step it’s emptiness ” che invece in alcuni tratti viene ammorbidita (in senso lato).

Siamo davanti ad due talenti che hanno manifestato con questo secondo album la loro libertà di espressione attraverso una elevata caratura tecnica e una accurata abilità compositiva. Onore al merito.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Quel glissato che sembra un albatro
  • 2 · When routine bites
  • 3 · Ex-post perspective
  • 4 · Ce samedi au port
  • 5 · Nourishing skills with discipline
  • 6 · At every step it's emptiness
  • 7 · Setting up the P.O. appreciation society

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